giovedì 19 marzo 2015

SNAFU 2.0: Dopamines 2015 by BEN

Foto di Ben

Ciao sono Ben, e questo è il mio live report. Anzi il mio ringraziamento a tutti quelli che hanno gestito, supportato e suonato nelle serate di Genova e Milano del tour dei Dopamines:

2 giorni. 2 concerti. 1300 km fatti. 10 ore di viaggio. 8 di sonno. 2 città, prima Genova, poi Milano. 300 foto. Me le sono riguardate una per una sul treno di ritorno. Persone che 3 giorni fa non conoscevo ora hanno un nome, una storia, persone che mi hanno offerto da mangiare, si sono preoccupate se avessi dove dormire. Mi hanno dato un passaggio la sera per tornare in stanza dove alloggiavo. Mi hanno regalato il CD della loro band. Mi hanno persino dedicato le canzoni per "premiare" la fatica del viaggio. Mi hanno raccontato come va la scena da quelle parti. Prima c'era più gente hanno detto tutti. Ok, ma se quelli che sono rimasti sono questi che ci frega degli altri che non ci sono più. Sempre i migliori se ne vanno. Mica sempre. I migliori oggi sono quelli che sono restati e quelli che sono arrivati dopo, anche quando la scena non tirava più. Grazie ai Cocks, ai Goonies, a tutti quelli che continuano a metterci passione e che mi hanno dedicato un po' del loro tempo. Grazie ai Teenage Gluesniffers, ai Priceduifkes. Ai Dopamines.
Questo non è un live report, questo è un ringraziamento generale.
A tutti quelli che ci credono ancora a serate come queste. Che si fanno in quattro per organizzarle e per suonare.

Foto di ben

Tutti bravi. Tutti.
Lasciatemi solo dire due parole sui Dopamines.
Li amo, che ci posso fare. Ho fatto vedere a Jon Lewis la mia collezione dei loro Lp (edizioni e colori vari) e alcuni non li aveva nemmeno lui. Potrei scrivere frasi zuccherose sull'asfalto davanti alla loro casa come un quindicenne in calore. O attaccare un lucchetto con sopra B e D (quanto faccio cagare se lo dico? Ma far cagare ormai è super ok).
Il loro show di Milano è stato una bomba. Merito anche del Ligera, stretto, basso, più raccolto, dove la gente si stringe di più. Serata che è l'emblema di come dovrebbe essere un cazzo di concerto. Cori, alcool, mani alzate, alcool, abbracci, alcool, pogo, alcool, pubblico che canta tutte le canzoni, alcool, passione, sudore e ancora alcool. 5 alcool su 6 se li sono scolati i Dopamines, per la cronaca.
Chi ha trafugato le loro cose dal furgone rovinandogli forse un po' il ricordo di questo tour europeo possa morire all'istante.
Nel frattempo preparano il nuovo album, in uscita dicono a fine anno. Sento già le farfalline nello stomaco.

Domenica mattina mi arriva un messaggio da Italo che il treno di ritorno è sospeso per sciopero. Dopo i primi momenti di smarrimento ci fanno salire sul primo Frecciarossa. Ma in che vagone, chiedo. Dove c'è posto. Perfetto. Mi ficco sulla prima poltrona libera in business club. In 3 ore sono di nuovo a Roma ancora con le orecchie che fischiano.
Quelli che non vengono più ai concerti possono rimanere dove sono. Conta solo chi oggi c'è ancora e chi vorrà unirsi.

Ma che ho già ringraziato tutti?
Ok allora ci si vede in giro

Ben

1 commento:

Il soldato SNAFU odia i Troll quindi, se devi trollare, fallo con stile e non farti scoprire!