sabato 30 novembre 2013

SNAFU 2.0: Peawees @ honky tonky

Il buon vecchio Tommy 27 è uno dei primi fans del 2.0, ma questo non lo esime dal dire ogni tanto qualche minchiatona (ad esempio non hanno fatto Action, ma "Cloudy Vision") e "My heart tonight" la fanno così più o meno dal tour di "Walking the walk" o poco dopo....tuttavia lo ringraziamo perchè ha capito appieno a cosa serve il 2.0....scrivere scrivere scrivere senza pensarci.....in un mondo di blog de IlBiso direi che possiamo permettercelo anche noi in Caserma.
A parte ciò a me i Peawees (che non vedevo da almeno 3 anni) sono piaciuti....sono sicuramente pettinati e puliti ora, ma sono sempre la miglior rock'n'roll band italiana...senza nemmeno star qui a discuterci un minuto di più.
Prima di loro i Boogie Spiders partono benissimo, ma poi rovinano tutto suonando 50 minuti...bocciati in tempo zero anche se sono piaciuti alla mia ragazza (quindi da buon servo della gleba li promuovo, contraddicendomi).
I Kaams sono bravi ma noiosetti, mi sa che gli mancano i pezzi, ma potrei anche sbagliarmi. I New Heart hanno una manciata di pezzi bomba, ma per il resto non mi convincono...e poi la cover di I Fought the Law è come quella di Blitzkrieg Bop....non se pò sentì.....


Foto rubata al vecchio commilitone Luca Saracco

Purtroppo i Peawees mi sfoderano una prestazione moscia... Andiamo con ordine: gli spezzini fanno il pienone di pubblico, Honky bello stipato e per l'occasione si portano dietro anche i Manges al completo... Suonano prima di loro due gruppi che non ascolto perchè impegnato a sparar minchiate e quindi non posso giudicare. I Peawees si presentano con formazione nuova, cambio alla batteria (penso che questo sia il loro 200esimo batterista) e anche al basso (qui invece il cambio è storico, il bassista c'era da sempre). Come già detto la prestazione è moscia: cerco di spiegarmi. Per me il loro disco migliore è in assoluto Dead end city e l'album nuovo non mi piace un granchè: ormai il loro suond è sempre più rock'n'roll-joestrummer-jonnycashiano e sempre meno punk e a me questo non piace. E' chiaro che questo è quello che vogliono fare e la decisione deve esser loro... Comunque le impennate dal vivo sono sicuramente nei pezzi di Dead end city (oltre all'ononima canzone han fatto road to rock and roll, 'cause you don't know me e una versione pessima di in my heart tonight). La scaletta era gonfia di canzoni dal nuovo album, poco da walkin the walk (wild about you, action)e niente di roba più vecchia. Nota per la nuova formazione: sempre di più i Peawees sono solo Hervè, gli altri sono buone spalle ma nient'altro. Hervè è comunque un animale: voce perfetta, chitarra come si deve e gran ritmo con pezzi uno dietro l'altro senza cazzate. 
tommy27

SNAFU 2.0: Twister video tour

A ottobre abbiamo fatto un piccolo tour toccando queste città: Roma-Capranica-Verona-Vogogna-Lugano-Calco, questo è un video che racconta quei giorni.

 

venerdì 29 novembre 2013

SNAFU 2.0: Riccobellis+Twister+The Grenades+The Razorbacks


La ditta Twister s.r.l. vi propone un altro concerto a ROMA!
Continua la nostra missione nel portare gruppi nordici in terre romane, stavolta è il turno dei Riccobellis che suoneranno insieme a due gruppi locali da non perder di vista, Razorbacks e Grenades.
7 Dicembre, csoa Spartaco, ingresso 4€, let's go!

mercoledì 27 novembre 2013

RFT - Resistere


Gli RFT sono in giro da quasi 15 anni e senza dubbio, a Milano, sono una delle realtà più longeve che, nel corso degli anni, non ha mai perso voglia di fare, attitudine, passione e soprattutto la capacità di creare sempre buona musica. 
E' uscito da poco Resistere, un  Ep "concept" autoprodotto di 7 tracce, che riassume appieno quello che sono gli RFT oggi. Questi bei milanesi rimangono saldi alla lezione appresa dall'hardcore punk italiano strizzando comunque l'occhio ad altre influenze quali il NYC hardcore, il metalcore e il metal. Batteria a manetta, downbeats dove capita e un sound molto moderno sorreggono un cantato in italiano che pare venire dall'oltretomba. A chiudere il quadro perfetto, distorsioni ultrasature e riff taglienti rendono questo Ep monumentale, un vero colosso. Sono solo 6/7 tracce ma ne vale veramente la pena! Consiglio a tutti l'ascolto, tra l'altro scaricabile qui gratuitamente! Ottimo prodotto che, oltre nella versione base in Cd, è disponibile (mi pare in 100 copie numerate) in una delle più belle produzioni che ricordi nella mia lunga carriera di spulciatore di banchetti ai concerti. Il "Box della Sopravvivenza" è un vero e proprio concept sulla sopravvivenza, una scatola, dove oltre all'Ep trovate un piccolo manuale e qualche arnese che vi sarà sicuramente utile! lunga vita a chi si dedica ancora a queste produzioni!



domenica 24 novembre 2013

Giuda - Let's Do It Again

2013 - Fungo Records

Sono passati due anni dall'uscita di Racey Roller - scoppiettante esordio discografico dei Giuda - e da qualche giorno a questa parte l'estenuante attesa del sequel è terminata. Let's Do It Again è finalmente tra le mani di diversi fan e il feedback sembra essere estremamente positivo. I Giuda, pur mantenendo una linea revival del biennio d'oro del Glam Rock, mostrano una solida personalità: infatti pur proponendo un sound retrò si distinguono nel panorama musicale come una band unica nel suo genere, rinfrescante e rigenerante. La levetta del sound si è spostata un po' più verso il glam, allontanandosi leggermente dal punk, ma l'energia generale del disco non ne risente certo negativamente. Questo è particolarmente apprezzabile in Teenage Rebel - miglior pezzo del disco, in pieno stile Sweet - in Hey Hey e nelle ballate cantate da Lorenzo, chitarrista della band - vedi la romantica, e dal sapore vagamente Thin Lizzyiano, Hold Me Tight e Yellow Dash. L'apertura a razzo con Wild Tiger Woman può trarre in inganno, facendo immaginare un album totalmente sulla falsa riga del precedente lavoro della band. In realtà solo alcuni brani seguono quella linea - vedi Get The Goal, che riprende i temi calcistici tanto cari alla band, la strumentale Roller Skate Rule O.K. e Rave On. Particolarmente degna di nota anche l'energica Get On The Line.
Ammetto che dopo 2 anni di attesa avrei voluto trovarmi per le mani un paio di tracce in più - e in particolare non vedevo l'ora di sentire una versione in studio di It's My City - ma Let's Do It Again è un album che non può mancare nella vostra libreria musicale. Se poi non siete dei collezionisti potete sempre andare a vedere i Giuda dal vivo: tanto bastano un paio di ascolti per imparare le canzoni. Confido in una nuova uscita su 7" in tempi brevi!
I'm a Giuda Fan!

sabato 23 novembre 2013

Cerebral Ballzy - Better In Leather

La punk band di NYC firma per la Cult Records, etichetta di Julian Casablancas, e, in attesa del nuovo album Jaded and Fouded che probabilmente uscirà nel 2014, ci anticipa un altro pezzo: Better In Leather.



Si nota come i brani fino ad ora anticipati abbiano un sound molto più pop rispetto al precedente album omonimo (2011) e strizzino l'occhio sia verso il pop punk che verso il fuzz/garage. Sarà l'influenza di Julian e il clima hipster di NYC?! Mah...fatto sta che nelle foto della band non c'è più il negrone batterista che pestava come una bestia...e questo la dice lunga...intanto gustatevi City's Girls, video rilasciato proprio in anticipazione del prossimo album.


venerdì 22 novembre 2013

Lawrence Arms - You Are Here

Freschi di firma con la Epitaph, i Lawrence Arms hanno messo online il bellissimo nuovo pezzo che anticipa l'uscita del nuovo album Metropole, in uscita il prossimo 28 gennaio. 
Godetevelo!


giovedì 21 novembre 2013

Live Report: Flatliners @ Live Forum


Low Dèrive

Ho solo 5 minuti prima di paracadutarmi sull’accampamento nemico, ma prima del calcio in culo di rito, voglio avere pensieri positivi, quindi vi racconterò di ieri sera. Al LiveForum di Assago (MI) hanno suonato Low Dèrive, ASTPAI e Flatliners. Aprono i primi verso le 22. Il locale non è pienissimo ma c’è già parecchia gente che segue il veloce ed energico set del quartetto di San Donato. Una bella prova live apprezzata da tutti. Bravi! Dopo di loro segue un cambio palco lunghissimo... non si capisce che problema abbia con il microfono il cantante degli ASTPAI. Alla fine decido di non desistere e resto sotto il palco. Per fortuna questo quartetto austriaco è stato una piacevole sorpresa. Me li avevano presentati come i Flatliners europei, ma di fatto hanno una nota vagamente più pop. Bel set! Il pubblico è preso bene ma si vede che non sta più nella pelle per i protagonisti indiscussi della serata. Infatti quando i Flatliners salgono sul palco si scatena un delirio di pogo, crowd surfing, pioggia di birra e sing-a-long a squarciagola. Inizio bomba con Eurology e Bury Me. Il pubblico si mostra affezionato ed attento, canta quasi tutte le canzoni, anche le più nuove, ma è sui pezzi di Cavalcade che si scatena il vero delirio: Monumental, Carry The Banner, The Calming Collection, Count Your Business e Here Comes Treble. I canadesi non sono avari nell’attingere pezzi anche dal nuovo album: Birds of England, Drown In Blood, Caskets Full, Brilliant Resilcence e Quitters. Davvero un peccato che abbiano tralasciato Resuscitation of the Year e abbiano attinto pochissimo da The Great Awake. Tuttavia c’è poco da recriminare perché il set è stato compatto, veloce e senza sbavature. Bella serata! Ci avviciniamo al banchetto per gli acquisti di rito e ci accorgiamo che sia gli LP dei Flatliners che quelli degli ASTPAI costano 15€ l'uno. Il commilitone Flavia ha giustamente fatto notare che l'inflazione non ha risparmiato nemmeno noi squattrinati punk rockers.... ma che succede? arg, mi hanno già scaraventato giù dall'aereo!


Flatliners

lunedì 18 novembre 2013

Hardcore Superstar + Buckcherry@Alcatraz, Milano


Tornano gli Hardcore Superstar in Italia, ma stavolta la proposta è particolarmente ghiotta: ad accompagnarli ci sono, come co-headliner, i Buckcherry, che non passavano dalle nostre parti da parecchio tempo.
Arriviamo sul presto e un sacco di gente è già in coda fuori per accaparrarsi i pochi posti disponibili. Per fortuna noi siamo già muniti e abbiamo il tempo di mangiare un boccone prima di entrare.
L'Alcatraz è in versione ridotta e ovviamente bello pieno; ascoltiamo distrattamente il set della band di apertura, i losangelini Venrez; non mi fanno una cattiva impressione e mi riprometto un ascolto più dettagliato.
Con un cambio palco piuttosto rapido arrivano i Buckcherry. Apertura azzeccata col classicone Lit Up, che scalda subito il pubblico. La band è in gran forma, energica e di buon umore. La scaletta soddisfa le aspettative con un solido blocco di classici e giusto i pezzi migliori dell'ultimo album "Confessions", tra cannonate hard rock e ballad strappamutande. Performance solidissima: Josh sfoggia le sue doti fisiche di frontman senza perdere un filo di voce e gli strumentisti danno prova del loro talento musicale sia in singolo che insieme. Si chiude immancabilmente con Crazy Bitch, prima del bis con Wrath e Whiskey In The Morning.
Pubblico giustamente entusiasta per l'ottima prova data dalla band;  speriamo non debba passare troppo tempo per rivederli qui in Italia. Unica pecca: i volumi un filo troppo bassi, specialmente per la chitarra solista.
Altro rapido cambio palco e sulle epiche note di This Worm's For Ennio fanno il loro ingresso sul palco i quattro svedesi, accolti con un'ovazione. Partenza inaspettata ma assai azzeccata con Moonshine, seguita One More Minute. Anche loro sembrano belli carichi e picchiano decisamente duro. Seguono Kick On The Upperclass e My Good Reputation, tratte dal mitico album self-titled e apprezzatissime dal pubblico. La band rimarca più volte durante il concerto come siano ormai di casa nel nostro paese e di come il pubblico italiano riservi sempre loro un trattamento eccezionale, e interagiscono con una sorprendente naturalezza, crogiolandosi anche un po' nell'adorazione dei fan.
Il concerto prosegue carichissimo, a base di pezzi ad alto voltaggio che coprono tutti gli ultimi album, da Wild Boys a Guestlist, con la chicca dell'unico brano pre 2005, la amatissima Someone Special.
Grande performance anche per loro: Jocke è un animale da palco e rivaleggia con Josh Todd come cantante, anche se accusa un minimo di calo sul finale. Assolutamente perdonabile comunque, visto che da la merda a buona parte dei cantanti con la metà dei suoi anni. La ritmica non perde un colpo e Vic Zino si scatena come un selvaggio alla chitarra.
Il bis rallenta un'attimo con la bella e malinconica Run To Your Mama,  prima di far salire un po' di gente, per lo più giovani fanciulle, sul palco per Last Call For Alcohol. Chiusura d'obbligo con We Don't Celebrate Sundays, seguita da un divertente finale rumoroso e caciarone.
Che dire, grandissima serata che tutti i presenti saranno contenti di non essersi persa.

Setlist HCSS:
This Worm's For Ennio (Intro)
Moonshine
One More Minute
Kick on the Upperclass
My Good Reputation
Into Debauchery
Guestlist
Long Time No See
Dreamin' in a Casket
Wild Boys
Someone Special
Above The Law

Encore:
Run to Your Mama
Last Call for Alcohol

We Don't Celebrate Sundays

Setlist Buckcherry:
Lit Up
Rescue Me
All Night Long
Dead Again
Everything
Sorry
Dead
Porno Star
Sunshine
Gluttony
Nothing Left But Tears
Borderline
Crazy Bitch

Encore:
Wrath
Whiskey in the Morning

Mendoza - Capoportiere

Gusville Dischi - 2013

Aaaaaaah come mi piacciono i Mendoza....ed i loro mini EP con grafiche fighissime e retrò mi piacciono ancora di più!
"Capoportiere" a detta loro è una specie di concept album sull'omonimo lido di Latina che a quanto pare è un luogo di abusivismo edilizio con tanto di centralone nucleare spento a due passi....per me che non ci sono mai stato ha poco senso, ma le atmosfere del disco e le fotine sul retro creano un'atmosfera tale che alla fin fine mi sembra di averci passato anche io le mie estati di bimbo.
Non penso di dover dire altro....già fin qui non ho badato a spese a livello di complimenti....ma i ragazzi se li meritano tutti. Tuttavia spendo qualche parola sui 4 pezzi dell'EP che rispetto al precedente sono diventati ancora più pop con sempre più synth e sempre più "wawa-wuuuuu" che non fanno altro che impreziosire l'onestissima offerta musicale.
Non stiamo parlando di niente di rivoluzionario, ma il loro modo di fare pop punk mi è entrato nel cuore: due microfoni, audacity, tante melodie, una buona idea grafica e una distribuzione in sordina, quasi a non voler disturbare il panorama punkrock italiano.....bè a questo punto disturbateli voi e fatevi mandare una copia dell'EP....presumo che con 5 euri dovreste cavarvela!
Io attendo trepidante il prossimo lavoro....a questo punto un 7"!

domenica 17 novembre 2013

Live Report: Giuda @ Black Out (Roma)


Ogni tanto noi soldatini veniamo mandati in trasferta e, se il dovere lo permette, ne approfittiamo per girare i negozi di dischi locali e per andare a vedere concerti. A sto giro l'occasione è molto ghiotta dato che i Giuda, non solo suonano in casa, ma fanno anche il release party del loro nuovo LP - Let's Do It Again. Il Black Out è una discoteca ma sembra quasi una balera. È appena più piccola del Bloom ma ha il palco transennato e questo ci fa presagire che il casino è assicurato. Ci tocca un'ora e mezza di estenuante musica ad cazzum in diffusione... non so chi abbia preparato quella tracklist ma so di sicuro che ha fatto un pessimo lavoro. Nonostante le previsioni il concerto inizia alle 23, quando il locale è ormai pienissimo e i Giuda Fan si sono già lanciati nei primi cori da stadio. I Giuda salgono sul palco in divisa - t-shirt bianca con gilet di denim e blue jeans - e attaccano subito con Racey Roller. Poi li raggiunge Tenda e il pubblico si scatena sulle note di Tartan PantsBack HomeComing Back To YouGet It Over. Tanta energia e tanto entusiasmo: il pubblico balla, poga e surfa in modo forsennato anche quando i Giuda suonano i pezzi tratti dal nuovo album. Si va avanti con Maybe It's All Over NowSpeak Louder Teenage Rebel: il singalong si fa sentire forte e chiaro per tutto il locale.


La band scende dal palco e, mentre vengono distribuite bandierine e mani di gomma piuma, viene proiettato il video di Wild Tiger Woman. Tutto il locale continua a cantare: pazzesco! Dato l'alto numero di telecamere presenti, suppongo che si stesse girando il videoclip di Get The Goal. Infatti quando i Giuda tornano sul palco - con una nuova divisa, quella che vestono sulla copertina del nuovo LP - attaccano a suonare tra coriandoli glitterati e bandiere sventolanti. La coreografia è notevole.

Foto rubata dalla pagina FB dei Giuda

Si prosegue con pezzi estratti dal nuovo disco: Roller Skates Rule O.K.Rave OnYellow DashWild Tiger Woman e la bellissima cover di Borstal Breakout degli Sham 69 - dedicata al loro grafico nonché fondatore della Giuda Horde. Ci si avvia al termine con Hey Hey e Number Ten. Sul palco vengono lanciate un paio di sciarpe della Roma. La band scende dal palco ma subito partono insistenti cori da stadio, tra cui uno particolarmente azzeccato. I Giuda non si fanno pregare e chiudono con Hold Me TightHere Comes Saturday NightRoll On. Serata memorabile! Vedere i Giuda in casa è un'esperienza caldamente consigliata.

sabato 16 novembre 2013

Live Report: Teenage Bottlerocket @ Live Forum


Si prospetta un venerdì infuocato questa sera al Live Forum di Assago! I Teenage Bottlerocket si prendono un day off dal tour con Volbeat e Iced Earth per venire finalmente a suonare in Italia. Infatti la band del Wyoming ha sempre centellinato le apparizioni nel nostro paese...io, essendomi perso la data di qualche anno fa al Leoncavallo, è dal tour di Warning Device (2007) che non li vedo....quindi sono megagasato!
Arrivare al Live Forum è una cazzo di odissea...quando entro nel locale i Duracel hanno appena iniziato...mi spiace per i Malemute Kid...sarà per la prossima volta. Il locale è strapieno, seguo praticamente tutto il set dei 4 veneti bloccato in coda al bar per un cazzo di drink. Devo dire che la loro scaletta non mi ha particolarmente entusiasmato...però hanno fatto il medley dei Ramones che era un sacco che non lo sentivo quindi bella! In chiusura Novanta, Burnout, e Non Mi Piace Ballare per finire in bellezza. Non una prova memorabile ma comunque bel live piacevole che diverte tutti i numerosi presenti.


Grazie Manuela Sechi per la foto (rubata)

Sono da poco passate le 23.30 quando, con un intro molto heavy metal, salgono sul palco i Teenage Bottlerocket. Inizio a razzo con Headbanger, Don't Want To Go, Necrocomicon e Fatso Goes Nutzoid con circle pit annesso. Il gruppo è bello carico! Brandon alle pelli è un fenomeno! A mille all'ora come al solito senza sbagliare un colpo...Kody e Ray sono in gran forma, le voci reggono strabene e i cori rendono alla grande. Inoltre i suoni sono ottimi...finalmente le chitarre si sentono come si deve! Il pubblico è preso bene, tutti cantano e pogano. La scaletta è molto varia, tanti pezzi nuovi ma altrettanti vecchi, su cui scoppia sempre un gran casino; Welcome to the Nuthouse col ritornello cantato in coro da tutti, Skate or Die, Stupid Games, Repeat Offender, Bloodbath at Burger King, On My Own con intermezzo superchicca di I Got Erection e molti altri. La band si diverte e mette in scena vari mini-siparietti a cazzeggio ( Walk This Way e No Sleep Till Brooklin per esempio) ma il ritmo del concerto resta comunque serrato. A chiudere Freak Out! e Bigger Than Kiss. Il gruppo non fa neanche in tempo a scendere dal palco che tutto il pubblico intona TODAYOOO TODAYOOO TODAYOOO TODAYOOOO! Per il bis solo due pezzi, una cover dei Joy Division (perchè?!) e appunto Todayo. Insomma last night I went to a party, it was a heavy metal party gran concerto e gran serata! Cari Bottlerocket tornate più spesso e la prossima volta portatevi dietro più 7"!

Black Flag - What The...


Credo che siamo tutti concordi nel dire che nel 2013 un nuovo disco a nome Black Flag non abbia alcuna ragione di esistere. Se poi ci aggiungete che la copertina è davvero qualcosa di terribile, che trascende le più banali regole di decenza e buon gusto, sembra davvero che ci troviamo davanti ad una tragedia annunciata. In realtà se passate sopra tutto questo "What The..." potrebbe anche essere una piacevole sorpresa. Io sono sincero, non ho ancora capito se quanto ho ascoltato mi convince per davvero o meno, però di una cosa sono sicuro: "What The..." suona Black Flag perchè i Black Flag SONO la creatura di Mr. Greg Ginn e per fortuna nelle 22 tracce di questo disco di ottimi riff del suddetto e del suo alter ego Dale Nixon ne troverete parecchi. Che i Chixdiggit avessero ragione?    

venerdì 15 novembre 2013

Speciale Leo Ortolani

Questa settimana è iniziata da Dio! Trovarsi tra le mani tre nuovi fumetti di Leo Ortolani ti fa dimenticare il grigiore del lunedì mattina. Se tutti i mesi fossero così, scriveremmo molto più spesso dei nostri fumetti preferiti. Ma andiamo con ordine. 


Il Trionfo del Topo, numero 99 della Rat-Man Collection, è la commovente e al tempo stesso esilarante conclusione dell'ultima appassionante vicenda che ha accompagnato i lettori della serie. Una conclusione perfetta, anche più di quanto si pensi! Infatti non solo si chiude la storia iniziata qualche numero fa, sciogliendo i nodi relativi al destino della squadra segreta e alla carriera di supereroe di Ratty, ma già s'intravede la chiusura del lungo ciclo di storie che per 16 anni ha spopolato tra gli amanti del fumetto e non. Non si tratta della fine della serie: l'editoriale di Andrea Plazzi parla di una conclusione a cifra tonda - nel prossimo numero, il 100 - ma al tempo stesso di un nuovo inizio. Di cosa non è ancora dato sapere. A ogni modo sulla storia c'è poco da dire - qui di spoiler non ne facciamo - e i temi che affronta la serie non vengono certo traditi nel numero più bello da 10 anni a questa parte (l'essere un supereroe, il fumetto nel fumetto, etc.). Insomma compratelo e leggetelo.


La seconda uscita è uno speciale, una riuscita e divertente parodia di Diabolik, intitolata Ratolik. Il formato, le grafiche, i colori e la maniacale cura dei dettagli potrebbero trarre in inganno un avventore disattento. Che bell'oggettino! La trama è minimale ma le battute micidiali. Probabilmente se lo doveste leggere sul tram mentre tornate a casa dal lavoro potreste essere scambiati per il classico pazzo che ride da solo in pubblico. Consigliatissimo! Per il resto vale l'undicesimo comandamento: niente spoiler.
Misterius è invece uno speciale che ironizza sui programmi/giornali di divulgazione scientifica, accanendosi in particolar modo contro Roberto Kazzenger Giacobbo - che a pensarci bene sta facendo la sua fortuna grazie alle parodie. Sta già diventando introvabile e per questo Leo si è premurato di scrivere ai suoi lettori come e dove reperirlo. Anche in questo caso non è la trama che conta ma le lacrime che scenderanno dai vostri occhi divertiti.
Insomma la questione è che queste tre uscite meritano e, se ne vogliamo parlare senza svelarvi troppo, non possiamo aggiungere più di quanto già detto. Grande Leo! Se mai leggerai questo post - ma credo che tu abbia di meglio da fare - sappi che per noi nerd della caserma bastano tre fumetti così "a cancellare 120 giorni stronzi".

giovedì 14 novembre 2013

I Derelitti - Come Se Non Ci Fosse Un Domani

DIY - 2013

Mentre noi soldati in trincea ci interroghiamo sulla banalità del male, i Derelitti, un quartetto Torinese nato nel 2012, registrano e stampano un album. Tra le loro influenze vantano i Turbonegro, gli Stooges, Johnny Thunders e… gli Stones! Infatti ascoltando Come Se Non Ci Fosse Un Domani le schitarrate alla Keith Richards (con le dovute differenze, sia chiaro) sono la prima cosa che si fa notare - vedi Vedo Non Vedo e Tu Mi Nuoci. Tuttavia i Derelitti suonano molto più sporchi e veloci degli Stones e fanno la coraggiosa scelta di cantare in italiano. Il quartetto oscilla tra canzoni autoironiche su devastazione post-traumatica e alcolismo a temi più perversi o esplicitamente a sfondo sessuale. Tutto Quello Che e Livida Sbronza d'Amore sono le ballate malinconiche e al tempo stesso ironiche che potrebbero essere uscite da un LP degli Skiantos. L’album è stato registrato al Dracma Recording Studio di Torino. Il disco è stato autoprodotto e pubblicato in formato 12” giallo, in 300 copie numerate a mano, e in digital download. Lo potete ascoltare qui

SNAFU 2.0: Vaseliners - Demo 2013


Il Maggiore Lupo si fa vivo con questa gradita recensione....


Direttamente da Montecio City Rock, capitale triveneta del punkrock, esce la prima prova discografica dei Vaseliners, giovanissimo quintetto innamorato di Queers e Screeching Weasel.
Sia chiaro: se stiamo cercando qualcosa che esca dai soliti canonici 4 accordi + coretti siamo fuori strada; per i cretini (come me) che fra 10 anni staranno ancora sbavando su Anthem For A New Tomorrow in questo demo hanno trovato pane per i loro marci denti. Senza prendersi sul serio e senza pretese ma con una carica bestiale di attitudine punk rock i nostri sfornano un dischetto di 4 tracce registrate secondo manuale: melodie cantate in inglese semplici ma accattivanti con seconde voci e cori a iosa e testi adolescenziali sul solito tema di quella che ti fa battere forte il cuore ma non te la dà.
Questi sono i punti di forza per una demo che esce in sordina ma ha il coraggio e il diritto di parcheggiarsi in macchina per un bel pezzo. Pezzi come "Jennifer Blue" o "Susanna" ti si incollano come chewing gum sulle scarpe che poi bestemmi per tirarlo via.
Come già detto si rasenta il plagio di Queers e SW in primis ma si sentono anche le influenze di Hard Ons e Parasites, gli stronzi che hanno annullato il tour europeo. I baldi giovanotti si apprestano a diverse date in zona, se gli passate vicino dategli una possibilità! Per quelli che si sentono splendidi e hanno un obolo da spendere potete contattare il gruppo per la demo qua: https://www.facebook.com/thevaseliners.
Nel loro campo-della-banda thevaseliners.bandcamp.com trovate inoltre il 25% della demo in free download. Per vedere se è solo l' ennesimo fuoco di paglia o meno aspettiamo la band al varco con un vero e proprio album, nel frattempo questo demo guadagna l' eccellenza considerata anche la produzione DIY.

mercoledì 13 novembre 2013

SNAFU 2.0: Nuova uscita One Chord Wonders

Nuova uscita One Chord Wonder!
7" split Thee Mighty Fevers (JAP) / The Morbeats (UTA).
2 canzoni per gruppo, Edizione limitata a 100 copie su vinile rosso!

qui 2 pezzi in streaming:

Per info: 
ocw.records(at)gmail.com

SNAFU 2.0: rock and roll kamikaze @ mariano comense

Rock and Roll Kamikaze è il nome del nuovo (ormai da anni) gruppo del cantante-chitarrista degli Hormonauts. Chi aveva visto questi ultimi dal vivo sa benissimo che il tipo è tosto, un gran front man.
Vado a vederli e pensavo facessero la musica degli Hormonauts, in realtà, come si capiva benissimo dal nome, fanno classico rock and roll con contrabbasso incluso. Devo dire che 'sti rockabbilly e la loro musica mi stanno alquanto sul cazzo, dopo due pezzi mi spaccano le balle. In realtà però quando vedi gente che si diverte e suona quel che sa fare con passione vieni coinvolto di brutto.
In effetti questi quattro tipi ci mettono l'anima e in poco tempo conquistano tutto il locale che batte il piede e finge di saper ballare. Insomma il rockabbilly lo odio ancora ma una volta a sentire i rock and roll Kamikaze si può andare...
tommy27

Cyanide Pills - Stil Bored

Damaged Goods Records - 2013

I Cyanide Pills sono un gruppo di irriverenti punk di Leeds in giro da qualche anno, con all'attivo parecchi sette pollici e due album, l'ultimo dei quali è appunto "Still Bored".
Ben 17 canzoni di punk powerpop britannico profondamente radicato nel sound di fine anni' 70: si sente chiaramente l'influenza di gruppi come Undertones, Boys piuttosto che i Cock Sparrer.
Canzoni semplici, veloci e allegre, animate da una grezza energia a base di cori memorabili e  riff graffianti, tra cui spiccano Up Against The Wall, Hiding In The Night e Give It Up.
Ma il gruppo sa anche sorprendere uscendo fuori dai propri confini con Lock Up Dub, un reggae a là Clash.
I Cyanide Pills mi ricordano un po' una versione britannica degli Exploding Hearts, e pur se più imprecisi dei compianti americani, sfornano un album da non sottovalutare assolutamente. Per quanto mi riguarda, una delle migliori sorprese del punk inglese, e non solo, da molto tempo a questa parte.

Against Me! - FUCKMYLIFE666 Streaming


In attesa dell'uscita del nuovo LP degli Against Me!, la band ha pubblicato un primo pezzo. Se vi garba dite Hey!

giovedì 7 novembre 2013

SNAFU 2.0: presentazione nuovo disco per gli ANIMAL BOY

Gli ANIMAL BOY presenteranno il loro nuovo disco "le brutte notizie in modo gradevole" il 15 NOVEMBRE al circolo di mariano comense(CO)

in apertura:
FAZ WALTZ
On Off Man

inizio della serata ore 22

INGRESSO GRATUITO!
evento fb:

Nuovo video dei Mendoza

I Mendoza sdoganano un nuovo video del loro nuovo EP...a brevissimo lo recensiremo perchè è una bomba!

martedì 5 novembre 2013

SNAFU 2.0: MARK SULTAN + The MORBEATS

Sempreverde della scena garage-rock, inizia la sua carriera come frontman della più selvaggia band punk-rock di Montreal, i The Spaceshits. I suoi altri progetti poi (Les Sexareenos, BBQ, Mind Controls, The King Khan & BBQ Show, The Almighty Defenders), hanno contribuito a fare di lui una figura all'avanguardia nella scena garage. Sultan ha fatto tour con Black Lips, King Khan & The Shrines e ha aperto show per una lista interminabile di altre band. La sua carriera solista è iniziata nel 2007 con l'album “The Sultanic Verses”, disco che ha riscosso immediato successo in tutto il mondo. I suoi pezzi sono semplici hit rock'n'roll arricchite dalla sua incredibile voce. Influenzato dal rock'n'roll anni '50, prende in prestito sonorità dalle altre grandi passioni della sua adolescenza: free-jazz, noise, psych e country. 

Aprono le danze i nostri beniamini:
The Morbeats

INGRESSO 8 EURO + TESSERA ARCI

lunedì 4 novembre 2013

Radio Days - My Dreams On The Ground Video

Scelta un pò strana di fare un video su un pezzo acustico.....ma dopotutto questa canzone è da lacrime quindi lo capisco.

sabato 2 novembre 2013

Beats Me - Orinoko VideoClip



I Beats Me hanno tirato fuori un nuovo pezzone e ci hanno fatto su anche il video. Se il cantate si decide a tagliarsi quei capelli che fanno tanto anni novanta (ma di quelli tristi inglesi) e si toglie pure i Ray-ban, divenatno il mio gruppo preferito. 

Richie Ramone - Entitled

DC JAM Records - 2013

Quando si tratta dei Ramones noi della caserma abbiamo sempre un occhio di riguardo e Richie è stato un Ramones al 100%. Su questo non si discute. Però qui con i Ramones c'è poco a che spartire. Entitled, primo album solista per Richie, è un buon album Rock, con i suoi pregi e i suoi difetti, e con alcune cover dei Ramones dentro (scritte da Richie sia chiaro). Ma i Ramones e il Punk Rock sono un'altra cosa. Non bastano le chitarre distorte e le batterie dritte... Richie ha perso piglio nella voce e non picchia come si deve sulla batteria. Ascoltando Entitled si rimpiangono le bonus track di Too Tough To Die. Però - va detto - se paragoniamo qualunque cosa ai Ramones ne uscirà male. Perciò se avessi ascoltato questo album senza pregiudizi - ovvero un cognome d'arte pesante e un momento storico in cui viene sfruttato più del dovuto - non mi sarebbe poi così dispiaciuto. Dei brani validi ci sono - vedi Criminal e Take My Hand - e reinterpretare qualche pezzo dei fratellini newyorkesi - vedi I Know Better Now, Smash You, I'm Not Jesus e Humankind -  non è poi così disdicevole alla fine. Morale della favola: devo andare contro ogni mia convinzione religiosa e ammettere che questo disco non merita più di un paio di ascolti.