giovedì 31 ottobre 2013

Unclepear's Halloween Rock Special

Che siate tra gli amanti di Halloween o tra i suoi detrattori, potete in ogni caso approfittarne per ripercorrere un rapporto che dura da più di 40 anni: quello tra rock e horror, dalla paura all'occultismo.
Fra le decine di canzoni possibili ne ho scelte dieci, voi diteci le vostre.

Anche se la sua fama sinistra è legata principalmente al fascino che il pezzo esercitò su Charles Manson, il suo sound pre-metal deve aver turbato parecchi ascoltatori dell'epoca. Nelle grida roche di McCartney c'era una ferocia che annunciava la fine dell'era dell'amore.

Gli Stones non erano da meno. Le parole seducenti e al tempo stesso efferate che Mick Jagger fa pronunciare al suo Diavolo sono rese più inquietanti  dal rock allegro e rilassato che le accompagna. Il fascino del male racchiuso in 6 minuti.

I Sabbath sapevano vedere l'orrore non solo nei film o nei libri, ma anche nel mondo che li circondava: dall'incubo della guerra nucleare di Electric Funeral alla spirale infernale dell'eroina di cui si parla qui. 

Malgrado il loro prog rock tinto di folk e  jazz non suoni particolarmente spaventoso, i riferimenti occulti dell'album "Sacrifice" erano molto precisi, visto che la band si era avvalsa della consulenza del famigerato mago Wicca Alex Sanders.

La cupa inquietudine che fa da costante nella discografia della band trova uno dei suoi momenti più grandi e terribili nella lunga e inquietante title-track di "Death Walks Behind You". Non era scena: il tastierista e leader Vincent Crane, dopo anni di lotta con un grave disturbo bipolare, si uccise il giorno di San Valentino del 1989.

"Welcome To My Nightmare", il concept album che consacra Alice Cooper come re dello shock rock, vanta la partecipazione del leggendario attore horror Vincent Price in questo pezzo. 

All'epoca gli inventori dell'horror punk non si limitavano solo alla loro ossessione per i B-movie: nel 1982 la band venne arrestata a New Orleans mentre cercava di trovare la tomba della sacerdotessa voodoo Marie Laveau.

Il primo album solista del genio spezzato dei 13th Floor Elevators era colmo di mostri, dai vampiri agli zombie ai fantasmi, ma il suo canto tradiva che i mostri lui li vedeva davvero, partoriti dalla sua mente sconvolta.

Malgrado le accuse di satanismo in questo caso fossero assolutamente infondate, la canzone in effetti è diventata lo stereotipo dell'immaginario satanico del metal, oltre che un grande classico del genere. "666, the one for you and me"

Una band di uomini incappucciati, guidata da un Papa col volto da scheletro, che celebra l'Anticristo con un teatrale inno di metal melodico. Raffinato orrore d'alto livello per il nuovo millennio.

Le news di Joe King


Non sono proprio notizie di prima mano quelle che vi stiamo raccontando ma vale lo stesso la pena parlarne. Joe ne ha dette 1000 ma le più Hot riguardano un album solista a cui sta lavorando, un libro che sta scrivendo e un side-project che ha messo su con Ben Weasel... che dire? godiamoci il momento prima che Ben mandi tutto all'aria. 

martedì 29 ottobre 2013

Mighty Goose - s/t EP

DIY - 2013

Mighty Goose sono un trio di Trento nato dalle ceneri dei Cunningham's. Nel loro EP di esordio si lanciano in 6 pezzi - anzi 5 + una intro strumentale alla Durango 95 - distorti, dritti e veloci, super PopPunk a tratti e rigorosamente Punk Rock in altri. Il sound dal sapore Ramones/Riverdales è l'obiettivo centrato dalla band. Provare per credere! Se infatti Summer is Back suona molto Storm the Streets, I Don't Wanna Go Home e I Wanna Have Fun Alone non potranno non riportarvi alla mente i Ramones di Now I Wanna Be a Good Boy e I Don't Wanna Be Learned / I Don't Wanna Be Tamed. You're My Number One è invece il pezzo che fa da ponte di congiunzione tra i Mighty Goose e i Cunningham's. Chiusura coraggiosa ma riuscita con la cover di Danny Says. Nota di merito per i coretti.
Ascoltando questo EP non si può fare a meno di notare che non serve prendersi sul serio, fare le grafiche più fighe del mondo e spendere i milioni per registrare un lavoro come si deve. Dalla semplicità di questi 11 minuti traspare tutta la voglia dei Mighty Goose di divertirsi senza la pretesa di spaccare il mondo. Può sembrare banale, ma non lo è. Bravi ragazzi! Ci vediamo il 20 Dicembre al Bar Ligera di Milano.... e chi non viene puzza!

Teenage Bottlerocket, Giuda & Bad Religion

E' stata una due giorni ricca di preview; prima i Teenage Bottlerocket In occasione della loro partecipazione al Fest hanno "rivelato" su Alternative Press "I'm the One Smoking Marijuana Motherfucker", pezzo che farà parte del 7 pollici American Deutsch Bag che uscira il 26 novembre per Fat Wreck Chords. Fa piuttosto cagare e potete ascoltarlo qui. Intanto li aspettiamo live il 15 novembre al Live Forum di Assago.


Poi i nostrani Giuda, in preview su Rolling Stone.it, hanno fatto uscire il video del loro singolo "Wild Tiger Woman". In attesa dell'uscita del nuovo disco Let's Do it Again prevista per il 16 novembre cuccatevi qui il video. Tutto molto bello. 


Infine è uscito Christmas Songs, nuovo album dei Bad Religion di cui probabilmente l'unica cosa cosa positiva è che il 20% del ricavato andrà in beneficenza alla SNAP (Survivors Network of those Abused by Priests). Ascoltate e deprimetevi.


lunedì 28 ottobre 2013

Avenged Sevenfold - Hail To The King

Roadrunner Records - 2013

Una delle cose che amo del rock è la capacità di stupirmi. E sicuramente c'è riuscito con questo album.
Non sono mai stato un particolare estimatore degli Avenged Sevenfold, mi stavano simpatici ma musicalmente ho sempre trovato che non facessero per me. Anche quando li avevo visti dal vivo al Gods Of Metal del 2008 non erano riusciti a impressionarmi.
Quando però è uscito "Hail To The King", incuriosito dalle recensioni positive, sono andato ad ascoltarmi l'omonimo singolo, e da lì tutto il disco.
Abbandonate le velleità metalcore, la band sforna un solido album di heavy metal rockeggiante, che svela una raggiunta maturità artistica
In effetti i Metallica svettano tra le influenze, soprattutto nei pesanti riff che costituiscono l'ossatura dei vari pezzi; l'ottima title-track ne offre un buon esempio. Ma si sentono anche gli Iron Maiden nelle armonie delle twin guitars disseminate in giro, o più esplicitamente in Coming Home.
Ma c'è anche il rock, e Doing Time potrebbe essere un pezzo dei Velvet Revolver. E la chitarra solista  si rifà a Slash in molti assoli, come quello Sheperd Of Fire.
La band riesce a declinare nella giusta misura il proprio lato pop, e persino le ballad Crimson Day e Acid Rain, benché non particolarmente brillanti, non risultano troppo stucchevoli.
Anche dal punto di vista tecnico c'è un valido lavoro.La produzione è azzeccata e  la band suona compatta, energica e affiatata, con i singoli musicisti che danno tutti un'ottima performance.
Nel complesso, davvero una bella sorpresa.

venerdì 25 ottobre 2013

Intervista a Chris Polecat, voce e basso dei Tough

Foto allegramente rubata da FaceBook

Chris Polecat è noto alle cronache di Snafu per la lunga militanza negli Stinking Polecats prima e nei Tough dopo. Chiunque abbia familiarità con il punk rock ramonesiano made in Italy non può non conoscerlo. Abbiamo deciso di rompergli un po’ le palle e di distrarlo dal lavoro con qualche domanda.
1-2-3-4!

1) Prima domanda a bruciapelo: chi gestisce veramente il blog del Biso? Se lo chiedono tutti da mesi (Biso compreso).
Eh eh!!! E chi lo sa! io, te e il rozzo pensiamo che dietro a tutto questo ci sia il genio incompreso di Speciani (come lui stesso vuole farci credere, n.d.r), ma purtroppo chiunque sia, è molto bravo a non lasciar tracce. Molto belli gli scambi di insulti tra il finto me e il finto Miccetta anche....

2) Va bhè dai.. adesso parliamo di Musica. Quando esce il vinile di Four? Avete qualche altra uscita in programma? Prossime date? Progetti imprevedibili in cantiere?
Dunque... torniamo seri. Il vinile di Four uscirà nel giro di una quindicina di giorni penso. Ho saputo proprio stamattina da Franz (Barcella, n.d.r.) che lo faremo girare a 45 invece che a 33, come il vinile degli Head. Per quanto riguarda i concerti invece, siamo un po' fermi. Inutile suonare negli stessi posti in cui abbiamo suonato in giugno, preferiremmo fare qualche data estera, anche se purtroppo abbiamo il problema che a Stefano non danno ferie. Non è da escludere però che salti fuori qualcosa di figo entro la fine dell’anno...


La cover di Four
3) Facciamo i sentimentali… alcuni testi di Four sembrano molto autobiografici o comunque ispirati a vicende che ti sono capitate per davvero. C’è qualche episodio che ti ha particolarmente influenzato nella composizione di queste canzoni?
A me piacerebbe tantissimo riuscire a parlare di fiction, ma non ne sono capace. Quindi parlo solo di cose che mi capitano realmente, belle o brutte che siano, che parlino di relazioni interpersonali o semplicemente della mia gatta, sono io al 100%. Ogni volta che scrivo i pezzi per un disco sono influenzato dai miei pensieri del momento, che possono essere diversi da quello prima e da quello dopo. Incazzature con persone, delusioni, amore, amicizie e piccole riflessioni, sono sempre comunque la base da cui parto. Generalmente scrivo tutti i testi il giorno prima di registrare le voci, così non ho troppi ripensamenti e le cose vengono più spontanee.

4) CJ Ramone è venuto a suonare spesso in Italia ultimamente. Ci sono stati alti e bassi e quando su Snafu abbiamo scritto che dovrebbe prendere una backing band italiana si è scatenato un putiferio di commenti (ironici ed entusiastici). Sono stati tirati in ballo anche Biso e Stefan Eno. Potrebbe succedere veramente una cosa del genere? Se sì saresti geloso a prestarli? Di sicuro loro conoscono i pezzi dei Ramones meglio di Steve Soto…
Partendo dal presupposto che adoro CJ, purtroppo non è ancora riuscito a venire in Italia con una line up decente. La prima volta sarebbe stato tutto molto più figo se non fosse stato per il batterista molto lento, la seconda, Steve Soto non ne prendeva una manco a tatuargli le tablature su un braccio, il luglio scorso Jonny Two Bags ha fatto la stessa identica cosa. Pochi giorni fa è stato un po’ meglio, ma resta il fatto che questa è la prova che non tutti sono capaci di suonare come si deve i pezzi dei Ramones. Musicisti che rispetto tantissimo sia chiaro, ma i pezzi dei Ramones sono un'altra cosa. Il Biso e Stefanino glieli presterei volentieri, ma non so se CJ riuscirebbe a stare ancora dietro alla velocità del Biso. In fin dei conti sono ottave alla velocità della luce!


Altra foto allegramente rubata da FaceBook
5) Di tanto in tanto quando facciamo le interviste chiediamo ai malcapitati di invertire i ruoli. Dunque ti tocca farci una domanda
Te ne faccio una molto semplice... secondo te perché ogni tanto saltano fuori gruppi che fanno cagare ma sono super osannati dalla gente?
Non vorrei sembrarti banale ma sono giunto alla conclusione - non definitiva - che c’è carenza di band veramente fighe, che in molti cercano di darsi un tono e che l’inesistenza di una vera scena Punk Rock italiana o europea fa sembrare band appena decenti, e che si sanno vendere bene, dei maestri del power chord. I festival del Würstel poi non aiutano. Non biasimo le persone che scelgono le serate a cui andare in base alla presenza o no di topa, ma quando cercano di convincermi che gli piace andare qua e là per questioni musicali mi cascano davvero le braccia. Ci sarà un motivo se i live club più in voga della movida milanese hanno problemi con il vicinato perché i "clienti" restano fuori a parlare/fare casino...

mercoledì 23 ottobre 2013

Orfani - Sergio Bonelli Editore


Le scoperte casuali sono sempre le più belle! L'altro giorno stavo cazzeggiando su Facebook quando sono capitato casualmente sulla pagina di questo nuovo fumetto di Roberto Recchioni ed Emiliano Mammuccari edito dalla Sergio Bonelli. Il nome, Orfani, non mi diceva gran che, ma i bei disegni e l'alto numero di commenti positivi sulla pagina mi ha spinto ad andare a cercarlo. Sembra abbia avuto un bel successo perchè ho dovuto girare tre edicole prima di arraffarne l'ultima copia disponibile!
Orfani è un albo mensile (sono previste due stagioni da 12 albi ciascuna, ma la serie potrebbe continuare oltre il numero 24...) di genere fantascientifico/post apocalittico e militare/avventura. La storia è articolata su due linee temporali differenti che si alternano durante la narrazione. La prima si svolge nel passato: la Terra, dopo un terribile attacco alieno, è devastata e le rimanenti forze militari raggruppano tutti i gli orfani superstiti per addestrare una futura generazione di combattenti volti fronteggiare la minaccia aliena. La seconda si svolge invece nel presente, quando gli orfani hanno finito l'addestramento e sono delle vere e proprie macchine da guerra, pronte ad affrontare il nemico e a scoprire cosa abbia potuto generare un attacco così devastante verso il pianeta Terra. 
Non sono mai stato un grande fan della Bonelli, ma questo fumetto spacca veramente i culi! Il primo albo è veramente ottimo, l'ho letto tutto d'un fiato...speriamo che col passare dei numeri il livello si mantenga sempre alto. Grande rivoluzione in casa Bonelli, è la prima serie edita interamente in technicolor! All'inizio ero un po' scettico poichè sono un amante del bianco e nero...e poi mi aspettavo qualcosa più alla Nathan Never...e invece devo dire che rende proprio bene, scelta azzeccata! La storia si preannuncia avvincente e ben studiata, le linee temporali si intersecano alla perfezione creando suspance e momenti d'effetto veramente notevoli. I riferimenti al Signore delle Mosche di William Golding e Fanteria dello Spazio (qui in versione cinematografica) di Robert A. Heinlein sono piacevoli e calzano a pennello con la storia. I personaggi sono studiati molto bene, strizzando l'occhio verso i comuni clichè ma senza mai scadere nel banale. 
Insomma questo fumetto ha veramente le carte in regola per diventare una serie di alto livello, se non l'avete già fatto procuratevelo! E occhio che il 16 novembre esce il secondo numero!

Giuda - Wild Tiger Woman Stream


Sbavooooooooooooooooooo!

Faz Waltz - Leave Her Alone VideoClip

Nuovo VideoClip per Faz Waltz! Non fatevi ingannare dalle immagini o dal sound della canzone: Leave Her Alone è tratta da Back on Mondo (2013). Qui su Snafu si passa dalle grandi burinate alle cose raffinate!

SNAFU 2.0: Santadonna - Slow Ride Skills

Se proprio devo dire la mia....che vale un cazzo...ma sta roba mi sembra na' burinata bella e buona....ridateci i Cani Pazzi....i Limp Bizkit sono morti e sepolti e un motivo ci sarà pure ah?

Dalle ceneri dei Cani Pazzi nascono i Santadonna, dopo un anno di sala prove questo è il nostro primo video estratto dall'EP che metteremo in free download da novembre! 

martedì 22 ottobre 2013

The Chromosomes - Yes Trespassing

Inconsapevole Records - 2013

Partiamo da un piccolo presupposto: la burocrazia non funziona! Infatti se di solito tutto è incasinato e procede con una lentezza esasperante è perchè si decide di fare le cose con metodo. A fare le cose a cazzo si fa prima. Per questo ho stracciato la lista di album da recensire e mi sono messo ad ascoltare l'ultima fatica dei Chromosomes. Quest'album è una presa a bene! Il trio livornese ha di fatti ripreso il sound di ...more time to relax!!! ma ha scritto dei pezzi molto più accattivanti e trascinanti. Gli ingredienti che compongono il sound dei Chromosomes, miscelati sapientemente, sono schitarrate distorte, cori perfetti, una batteria dritta ma energica e un basso appena sopra le righe rispetto alla media degli album punk rock made in Italy. L'apertura è da panico con Pure Surf - uno dei pezzi migliori che i Chromosomes abbiano mai scritto - una rara combinazione tra rilassatezza e distorsione armonica che tocca le corde giuste con una punta di nostalgia. L'album procede poi in una direzione più energica e spensierata ma senza mai perdere l'estrema armonia e il karma positivo che contraddistingue il sound della band. Se brani come Siesta Forever e Finger on the Trigger incarnano lo spirito più festaiolo della band, brani come Another Me e Overnight Sensation esprimono il lato più riflessivo e rilassato. 12 pezzi e nessuna caduta di stile sono un obiettivo non da poco e per quanto possa sembrare strano la riproposizione di due vecchie chicche come My Golden Isolation e Missing You cade a fagiolo. Yes Trespassing è un album che ti fa passare di testa tutte le prese a male della giornata e che ti fa sorridere soddisfatto per 20 minuti... e scusate se è poco! Lo potete ascoltare qui 

Domani: The Atom Age @ Arci LoFi (Milano)


Domani (23 Ottobre) all'Arci LoFi suonano delle nostre vecchie conoscenze: The Atom Age! Alla chitarra/voce c'è Mr. Ryan Perry - dal 2006 impegnato anche come batterista dei Queers. In apertura i milanesi Ghots on the Loose. Altre info qui

lunedì 21 ottobre 2013

Motörhead - Aftershock


La sua uscita era già stata annunciata da tempo, e finalmente ecco Aftershock, ventunesimo album in studio per una band che ormai è entrata nella leggenda: i  Motörhead.
A tre anni di distanza dal precedente lavoro (The Wörld is Yours) il mitico trio torna in studio e ci regala un album in pure stile Motörhead. C'è poco da aspettarsi, la formula (vincente!) è sempre la stessa: Mr. Kilminster voce roca, basso distorto e carisma da vendere, Phil Campbell riff magnetici e sound monumentale e Mikkey Dee dietro le pelli a pestare come un forsennato e foga a palate. Il risultato è veramente ottimo! Aftershock è un gran bell'album da ascoltare dalla prima all'ultima traccia. I punti di forza del disco sono molti; a parte il classico sound energico e potente che la band porta avanti da tempo, le canzoni sono belle, molto ben scritte ed il tutto è prodotto a regola d'arte. Si nota molto lavoro attorno ai riff e, come al solito, Phil si dimostra un chitarrista degno della sua fama. Impossibile trattenersi dal fare headbanging mentre il disco suona, i pezzi forti sono veramente tanti: dai più rockeggianti Do You Believe, Heartbreaker e Crying Shame alla blueseggiante Dust and Glass ai classiconi a tutta birra End of Time, Going to Mexico all'immancabile doppio pedale a tappeto del buon Mikkey in Paralyzed.
Aftershock  è un ottimo album e si ritaglia senza dubbio il proprio spazio in una discografia notevole, i Motörhead si dimostrano in ottima forma e ci regalano un bel lavoro.


domenica 20 ottobre 2013

Live Report: Direct Hit! + Low Dérive @ CPG (Melzo)


Premessa 1: Questo live report non vi piacerà. Quando si è in missione si ha poco tempo per i fronzoli. Premessa 2: Ultimamente mi sono convinto che esistono tre tipi di musica: Presa Bene (PB), Presa X (PX), Presa Male (PM).
Il CPG di Melzo non è niente male. Me lo avevano descritto come un postaccio ma io l'ho trovato perfetto per il concerto che si andava a vedere. Verso mezzanotte attaccano i Low Dérive. Spaccato e tutto sommato i suoni non sono male. Sono stati sul palco 25 minuti ma sono sembrati 10... PB per i 4 di San Donato! Tocca ai Direct Hit!. Sono una PB. I Direct Hit! sono anche persone PB e sul palco ci sanno stare alla grande. Mentre sti quattro americani suonano, 25 persone erano PB da dio e altre 30 ascoltavano sorridendo. Poco importa se alle loro spalle veniva proiettato il nome della band sbagliata. Solo vedendoli dal vivo ho realizzato che non hanno due voci principali (quindi ho scritto una cagata settimana scorsa... PM) ma che il cantante ha una voce camaleontica. Davvero una bomba all'idrogeno! Insomma anche se mi sono perso le prime due band, l'intera serata è stata una PB. Non avrei potuto chiedere di meglio!

giovedì 17 ottobre 2013

Sentiments - When You Are Here

Deine Eier Records - 2013

Sentiments sono una band tedesca, di Osnabrück per l'esattezza, che si autodefinisce Punk Pop. Sono in giro dal 1989 e questo mi fa pensare che probabilmente fanno parte della cricca dei vecchietti del punk rock che quando sentono nominare i Dopamines si sentono male e quando si riprendono chiudono il discorso con una frase tipo: "ah no, a me questo nuovo punk rock proprio non mi piace". Ad aprile hanno pubblicato questo nuovo LP e nonostante la copertina sia veramente agghiacciante - ma non peggio di certe chicche anni 90 - è stato deciso che la caserma facesse scorrere la puntina sui solchi del disco durante le sue esercitazioni. È stata una scelta di sostanza, dal momento che ormai le copertine sembrano contare più della qualità delle registrazioni e che le grafiche pettinate sono diventate un must anche per band che portano 4 amici alle loro date. Dunque premiamo il coraggio! Come spesso accade ultimamente, il disco si apre con il peggiore dei pezzi, quello che skippi dopo 40 secondi sperando che si tratti di una falsa partenza. Di fatti poi il disco suona bene e scorre liscio. I Sentiments suonano un Punk Rock abbastanza dritto, sia per quanto riguarda le tracce di batteria che per le schitarrate distorte accompagnate da giretti minimali. Però i tedeschi aggiungono una marea di cori - vera forza dell'album - e rendono il tutto un po' più morbido e... Pop! Si tratta di ingredienti che apprezzo e rispetto molto - vedi I Can't Be in Love With You e Love Catched Our Hearts - e non è un caso che i pezzi dove si sbilanciano rispetto al resto dell'album sono quelli meno belli - vedi Never Coming Back. La vera pecca della band è la pronuncia inglese davvero pessima (e anche qui ce ne sarebbe a pacchi per 1000 altre band). Dai difetti di questo album però traspare tutta la spontaneità e l'onestà della band, qualità che oggigiorno fatico sempre più a percepire in giro.

mercoledì 16 ottobre 2013

The Chromosomes: Yes Trespassing è online!


Da qualche giorno è disponibile la versione digitale dell'ultima fatica dei nostri veterani Livornesi preferiti, i Chromosomes! Yes Trespassing promette bene già dal primo ascolto. Look out below!

martedì 15 ottobre 2013

Airbourne: il video di "Back In The Game"

Gli Airbourne hanno pubblicato in esclusiva su Muzu Tv il video di Back In The Game, tratto dal terzo album "Black Dog Barking", che avevamo recensito qui.
Il video invece lo potete vedere qui.

domenica 13 ottobre 2013

DeCrew - Worse Than Yesterday, Better Than Tomorrow



I DeCrew ci fanno sapere che il loro nuovo album è scaricabile gratuitamente da Bandcamp...così si fa!

venerdì 11 ottobre 2013

The Sensibles - A Bunch Of Animals

RIJAPOV Records - 2013

Mentre i Sensibles pubblicano una alla volta le 12 tracce che compongono il loro primo LP, io ho avuto l'onore (e l'onere) di riceverlo in anteprima e dunque me la bullo alla grande mostrando ai numerosissimi lettori di Snafu i vantaggi della caserma. A Bunch Of Animals segna un importante passo in avanti per il sound della band che, se da un lato non abbandona la chitarra distorta e le melodie PowerPop, dall'altro riduce drasticamente il suo lato più "punk rock" in favore di melodie più anni 60, in stile Spectoriano. Non intendo certo dire che il quartetto brianzolo si sia procurato un pianoforte e abbia dimenticato il significato del Gain... sia chiaro!!!. Eppure brani come My Mattress, Confetti Blizzard, I'm a Brat e Stay With Me non potranno che ricordarvi le melodie (NON le sonorità) di alcune hit delle Ronettes. In qualche brano tuttavia resta presente la loro vena più Muffs/Nikki Corvette (vedi Dear Otzi e Animals). La scelta appare oculata e ben azzeccata dal momento che un Lp sulla falsa riga delle precedenti uscite sarebbe stato noioso e inutile. Tuttavia l'album necessita di almeno tre ascolti prima di essere metabolizzato. Migliori pezzi I Want Your Blood e I'm a Brat.
Il release party dell'LP è stato programmato per domani (12 ottobre) all'Arci LoFi di Milano. Altre info qui.

The Manges doppio LP


Bè oramai lo saprete già tutti, ma.....

giovedì 10 ottobre 2013

Direct Hit! - Brainless God

Redscare - 2013

I Direct Hit! sono un giovane trio statunitense che fino a poco tempo fa non conoscevo. Brainless God è la loro ultima fatica, un full length di 12 tracce. Falsa partenza con On & On, brano dall'intro infinito e dalle sonorità Irish - che sono un po' come la musica balcanica secondo Elio. Superato questo ostacolo però l'album scorre liscio come l'olio, alternando sonorità alla Dopamines a melodie alla Blink-182. Non a caso le voci in ballo sono 2, una urlata, roca ed energica e una super armonica, melodica e intonata: insomma una voce che non può non ricordare quella di Mark Hoppus... e scusate se è poco! E poi i Direct Hit! hanno l'accortezza di miscelare le voci in modo sempre diverso nelle varie tracce, aggiungendo il giusto tocco di eterogeneità ad un album altrimenti incolore. I due pezzi che trovate in streaming sul loro bandcamp sono abbastanza indicativi del sound della band, la quale però si lancia anche in un paio di pezzi più aggressivi, veloci e urlati.
A breve saranno in tour e attraverseranno mezza Europa. Per alcune date saranno accompagnati dai nostrani Low Dérive. La data più vicina per noi della caserma sarà sabato 19 Ottobre al CPG di Melzo (MI). Da non perdere!

mercoledì 9 ottobre 2013

The Flatliners - Dead Language


Stabilmente sotto l'egida della Fat Wreck Chords, i canadesi Flatliners presentano un atteso quarto album in studio. Dead Language esce a tre anni di distanza dallo spettacolare Cavalcade e a 5 dall'altrettanto spettacolare The Great Awake (2007). Ormai l'evoluzione della band sembra essersi arrestata e lo ska-punk degli inizi è solo un ricordo; con Dead Language i Flatliners vogliono dimostrarsi a proprio agio nel sound che si sono costruiti col tempo e mantenere alto il livello degli album incisi fino ad ora.
La differenza principale rispetto ai dischi precedenti è l'impatto. Dead Language non ti sconvolge all'improvviso, non ti fa salire la pelle d'oca come magari era capitato con Cavalcade...non ti prende subito ma ci vuole del tempo. Inoltre viene dato molto spazio ai pezzi mid-tempo, tipici della band, che però non suonano al livello di quelli nei precedenti album (Eulogy, Count Your Bruises, Monumental etc...) e alla fine il disco finisce per risultare un po' lunghetto. Nel complesso l'album è comunque molto bello e i pezzi forti ci sono, già solo l'apertura con un pezzo bomba come Resuscitation of the Year e seguito da Bury Me vale molto. Poi ci si perde un po' tra pezzi mid-tempo, belli e scritti bene per carità,  ma che alla lunga stancano...fino alla traccia 10 Quitters (la migliore dell'album a mio parere) che insieme alla conclusiva Brilliant Resilence sono veloci a manetta e spaccano un sacco.
Morale della favola: I Flatliners sono una gran band e il 20 novembre suonano al Live Forum di Assago, Dead Language è un gran bell'album ma un gradino sotto i precedenti. 

In arrivo il nuovo album dei Giuda!


I Giuda hanno appena annunciato che il 16 Novembre presenteranno il loro secondo LP al Black Out (Roma). Noi di stanza al nord dobbiamo chiedere un giorno di permesso per una trasferta del genere ma ne varrebbe la pena. Vediamo cosa dicono i superiori...

Don't Stop Rockin'! Don't Stop Rollin'! Don't Stop R'n'R!

martedì 8 ottobre 2013

SNAFU 2.0: Jojo In The Stars / The Pierce Split


Il buon vecchio commilitone Zet ci fa sapere le novità della sua band...un piacere tra l'altro sapere che i piacentini Pierce sono ancora vivi e han fatto uscire finalmente qualcosa!


Ciao ragazzi della caserma.
Qui Zet dei Jojo In The Stars. Insieme a Winter Beach abbiamo fatto uscire il nostro nuovo split con gli amici The Pierce. Lo potete scaricare gratis su www.winterbeach.bandcamp.com
Grazie per lo spazio.
Gabba gabba hey!

lunedì 7 ottobre 2013

SNAFU 2.0: Teo e le veline grasse @ impastata Osnago

Il buon Tommy 27, che non ha ancora imparato ad usare le maisucole dopo i punti, ci invia questa minuscola recensione di una band a noi sconosciuta....giudicate voi se dargli fiducia!

teo e le veline grasse sono un gruppo trash demenziale italiano: fanno cover di vecchi successi italiani in chiave rock...e spaccano di brutto...
tecnicamente ci sanno fare e fan divertire , il cantante teo è un gran cazzone e spara cazzate a raffica.
in realtà però la musica la fa da padrone: suonano quasi due ore, ballo ballo della carrà, minuetto, paloma , dammi una lametta...cover di cui conosci le parole solo perchè sei nato in italia, mai noioso, ben potente e rock and roll.

se vi capita andate a sentirli

http://www.teoelevelinegrasse.it

21th Century Goliath - Radio Destroyer

DIY - 2012
I 21th Century Goliath, band hard rock della Nord Carolina, hanno debuttato con "Radio Destroyer" il 21 novembre del 2012
Da cinque loschi ceffi che sembrano usciti da Sons Of Anarchy ci si aspetta un rock rude e semplice, che odora di polvere, birra e sudore. Come un vero uomo southernman. E i Goliath propongono esattamente questo: nove brani di rock energico, solido e diretto, senza fronzoli o cali di ritmo.
Apertura con Ballad Of Charlie Guns, che illustra subito il sound del gruppo: la ritmica che spinge a testa bassa, le chitarre taglienti, la voce roca e potente. Segue il singolo Life's A Bitch, un accattivante e allegro hard rock vecchio stampo, con un coro tutto da cantare.
Love Me Again ha una vena di virile malinconia e si sposta verso l'heavy metal, mentre Hollowpoint spinge sull'acceleratore e si lancia in un punk n'roll implacabile.
La title-track è una delle prove migliori del disco: un bel pezzo hard rock pieno di ritmo, che trasuda orgoglio e rabbia, e si fissa in mente a presa rapida come saprebbe fare un classico dei Kiss, soprattutto grazie al coro da vero anthem.
If You're Ready sfoggia una rozza strafottenza; Graveyard Renedevouz offre un interessante particolarità con un lento e caldo blues dall'atmosfera tenebrosa.
Gli ultimi due brani, Let's See How Far It Goes e Lipstick, bruciano tutto il carburante rimasto con del rock n' roll anfetaminico.

Un ottimo lavoro, che saprà soddisfarvi quando volete immaginarvi in sella a una Harley, sfrecciando a tutta velocità su polverose strade americane in fuga dalla polizia.
I 21th Century Goliath forse non faranno niente di nuovo, ma quello che fanno lo fanno maledettamente bene.

sabato 5 ottobre 2013

The Neigers - EP

DIY - 2013

La loro prima mail è datata 13 marzo...la risposta del soldato SNAFU è stata "se vabbè solo per la copertina vincete a mani basse"....la recensione arriva solo oggi...della serie sono proprio una merda di cane, ma mi piaccio così.
I ragazzi mantovan-bresciani sparano un garage'n'roll bello pulito e patinato, suonato alla perfezione e registrato altrettanto bene. Non sono come tutte le altre band che dicono di fare garage oggigiorno, di quelle che registrano alla cazzo di cane solo perchè fa figo e fanno casino spacciandolo per roba di classe lo-fi...i Neigers sono davvero pop nell'anima ("Stoned by your love" è da ascoltare e capirete)...una band pop che fa rock'n'roll belloccio con un cantato che a tratti mi ricorda Johnny Rotten...sì, sembra una cazzata e molto probabilmente lo è, ma non per me.
I 5 pezzi dell'EP scorrono via abbastanza veloci, ma mi aspettavo una roba più immediata, e non mi conquistano appieno. I ragazzi mi stanno simpatici perchè non si sono MAI lamentati della mia disarmante lentezza e mi sembrano davvero davvero davvero bravi, ma semplicemente non mi viene voglia di andare oltre i 3 ascolti standard, sarebbe da vedere live che cosa sanno combinare.
Tuttavia, dato che nel "roccarolla" non è importante solo la musica, ma anche il look e le copertine dei dischi, la Caserma dà voto 10 e lode per la scelta dei soldatini...libera uscita per tutti i Neigers e doppio giro di sambuca.

giovedì 3 ottobre 2013

Cavaverman – James Dead


DIY - 2013

Ve li ricordate i Viboras? No? Massì dai quelli con la cantante figa… mmm… vabbhè poco importa perché la cantante figa se n’è andata ma la musica ha fatto un bel salto di qualità. I tre superstiti - o zombie, come a loro piacerebbe essere definiti - hanno fondato una nuova band, I Cavaverman. Ed ecco qui un trio brianzolo Horror Punk. Le loro sonorità ricordano molto quelle dei Misfits del periodo Michale Graves. Non sarà originale ma lo fanno bene quindi tanto di cappello. Particolarmente degne di nota Welcome To Zombieland, che si distingue per l’accattivante ritornello, e Day of the ApocalypseWalking Dead è il pezzo più “sperimentale” e interessante. La palma di canzone melodico-zuccherosa va invece a Zombie Lover. Il disco può vantare una registrazione di buon livello, realizzata al Brainstorm di Vimercate (MB).
Ora veniamo alle note dolenti: l’album è infestato da intro/outro composte da effetti sonori o prese da film/telefilm e simili che spezzano il ritmo del disco, abbassando la qualità complessiva del lavoro. Comprendo la scelta ma non la condivido. Inoltre forse 14 pezzi sono un po' troppi per un album d'esordio. Se infatti da un lato il disco è omogeneo nel sound dall'altro rischia di risultare un po' monotono, tanto più che dai titoli avrete capito dove vanno a parare (tutti) i testi. Tuttavia il lavoro complessivamente risulta compatto e piacevole. Almeno un ascolto lo merita.

mercoledì 2 ottobre 2013

Gawither - Kaboom!

DIY - 2013

Questa band dal nome impronunciabile e orrido è formata da tre impuberi del Trentino Alto Adige che a discapito di qualsiasi apparenza piglia a calci in culo tutti con un Thrash Metal zozzo dal sapore "Municipale" (che cagate che tiro in ballo pur di non far capire che l'unica band del genere che ascolto sono i Municipal Waste...ooops). 
Mi sbottono lo sbottonabile e affermo che qui di sicuro l'ignorante sono io perchè i ragazzini in questo EP di 4 pezzi danno dimostrazione di una capacità tecnica davvero sopra la media per persone della loro età (che non ho la più pallida idea di quale sia, ma la foto che mi hanno mandato denuncia a gran voce un uso smodato di Topexan....).
Mi innalzo a Guro del genere affermando che la band non spicca sicuramente per genialità e personalità, ma il loro prodotto è fondamentalmente l'equivalente di un buon album pop punk, ovvero una scimmiata pazzesca suonata però strabene, che è capace di conquistarti e di farsi apprezzare già dal primo ascolto. Io direi che in Caserma si può rimanere in attesa di sviluppi futuri perchè la storia ci interessa parecchio e ogni tanto un pò di schitarrate malefiche ci fanno solo estremo piacere.
Se siete cultori del genere date una chance ai ragazzi....troverete sicuramente qualcosa di buono.

Killtime - Planet of the Apers

Bad Bad Brain Rec. - 2013

E mentre i ragazzi del Comsubin si stanno facendo il culo sul Lago di Garda il soldatino SNAFU ha giusto quei 10 minuti per mettersi a "cambiare" (si fa per dire) grafica al blog e a recensire una delle decine di dischi che ha lasciato indietro per la strada nella maniera meno professionale possibile....ma dopotutto non aveva mai promesso che lo sarebbe stato.
Il fortunato disco che esce dalla lista di cose da fare della Caserma è "Planet of the Apers" dei romani Killtime. Il titolo dice tutto. Scimmie. Scimmioni pazzeschi dei Ramones e dei Queers....la cosa buona è che hanno sfornato un disco 2 volte più bello dell'ultimo lavoro dei Queers.
Dodici canzoni pop punk di quelle giuste, toste e divertenti che non annoiano e che nella loro banalità ti sanno addirittura stupire....soprattutto quando parte "Take a look around and smile" che provoca amarcord di memoria Dr.Frankiana. Non male.
Pur non essendo mai stato uno di quelli che era andato pazzo per il loro 7" che era uscito nella busta marrone della spesa, devo davvero ammettere che questo lavoro ha un gran bel "perchè" e merita senza dubbio di esistere. Se il primo ascolto l'ho dato perchè bene o male dovevo levarmi dalle palle qualche recensione, il secondo ed il terzo li ho dati perchè dovevo assolutamente capire se "Killtime" è davvero il pezzo strafigo che sembra....lo è davvero.
Non serve spendere altre parole su un disco di 4 accordi del cazzo...ma credetemi, procuratevelo perchè merita davvero la vostra attenzione. Bravi ragazzi!

martedì 1 ottobre 2013