lunedì 10 giugno 2013

Live Report: Sonisphere 2013 @Arena Rho Fiera


In un estate povera di Heineken Jammin' Festival, Rock In IdRho e Gods Of Metal, è il Sonisphere l'unico appuntamento a sfidare i tempi della crisi e a proporre una line up di un certo livello.
Essendo un fan incallito degli Iron Maiden non posso mancare! E' dal 2003 ( Dance Of Death Tour) che non mi perdo una loro data in Italia, e così, con truppa al seguito, mi dirigo verso Rho. Fuori dalla metro c'è abbastanza delirio: bottiglie vuote, bicchieri di plastica e spazzatura ovunque, gente che vende robe abusivamente, metallari svaccati...l'atmosfera di devasto e marciume ringalluzzisce la truppa e ci dirigiamo festanti verso l'ingresso del festival. Quest'anno il Sonisphere ha fatto davvero il botto! Più di 35.000 biglietti venduti in prevendita e tantissimi altri il giorno stesso. I Maiden rimangono una delle poche band in grado di attirare così tanto pubblico in Italia, e questo sarà (per ora) il loro più grande concerto nel nostro Paese. Infatti, sono solo le 16 quando entriamo nell'area del festival, e c'è già tantissima gente!
Il primo gruppo che vediamo sono i Ghost, band Heavy Metal svedese molto particolare. La band, formata dall'inquietante Papa Emeritus II e dai suoi Nameless Ghoul, si ispira all'immaginario horror satanico e al rock dei Black Sabbath e delle band  hard rock/metal anni Settanta, con un sound rivisitato in chiave moderna con l'aggiunta di sinth e variazioni sul doom metal e sul goth. Il buon Pvt.Unclepear ha recensito per voi il loro ultimo lavoro. I Ghost fanno un buon concerto, piacevole, e la risposta del pubblico è buona (in molti indossano le loro magliette), band assolutamente più da club che da festival all'aperto...e poi sinceramente il genere non è che mi faccia impazzire ma comunque la loro è una buona performance .
A seguire i Mastodon, quartetto made in U.S.A. che ha da poco passato il decennio di attività. La band propone un metal molto tecnico, con mille varianti e influenze...ecco se c'è una pecca per i Mastodon è quella di essere TROPPO tecnici...secondo me sono un gruppo molto valido però live sono difficili da seguire, la loro performance ci sta tutta, ma dopo quattro pezzi ci stufiamo e decidiamo di fare quattro passi tra gli stand del festival e i metallari collassati.
In veste di vice-headliner ci sono i Megadeth, gruppone storico capitanato dal buon Dave Mustaine. Mi spiace ma loro non mi sono mai piaciuti...neanche su disco...e oramai Mustaine è un po' scoppiato... suonano per più di un ora e il pubblico apprezza molto...però la performance non decolla...neanche il duetto con Cristina Scabbia aiuta...i volumi non sono un gran che e io li seguo distrattamente. Ai lati del palco e sopra la batterie hanno montato tre megaschermi che proiettano immagini di dubbio gusto, in tema con le canzoni.


Nella mezz'ora che segue il cambio palco pre-maiden mi sale un ansia/tensione fortissima che solo i veri fan degli Irons possono capire. Con il Maiden England Tour la band vuole celebrare l'album Seventh Son Of A Seventh Son, uscito nel 1988, e che quest'anno compie i 25 anni! Sono questi i tour più fighi!! Senza il peso di inutili nuovi album da "promuovere", la scaletta della band è fatta SOLAMENTE  di classici (con una parte giustamente dedicata a Seventh Son). Quindi, se nel 2008 con il Somewhere Back In Time World Tour i Maiden avevano senza dubbio raggiunto l'apice di spettacolarità e potenza in un live (mi spiace ma l'ambientazione egizianosa/futuristica non si discute), questo tour rimette tutto in discussione.
Parte Doctor Doctor degli Ufo, classica intro degli Irons, e il pubblico si accalca verso il palco! Breve intro di Moonchild e la band inizia lo show. Si poteva aprire con qualche altro pezzo, ma la scelta di usare Moonchild è diciamo "obbligata". Finisce il pezzo e Bruce al microfono: And one, and two, three, four...CAN I PLAY WITH MADNEEEEESS! Uno dei pezzi più belli di Seventh Son, cantato da tutto il pubblico. Subito dopo parte l'intro di The Prisoner recitata a memoria da tutti, sono contento abbiano deciso di metterla in scaletta perchè è un pezzo veramente bellissimo! Neanche un attimo di pausa e Adrian Smith parte con la celebre intro di 2 Minutes To Midnight. Bruce si prende un attimo di pausa e con il solito  "Scream for me Milano!" annuncia il prossimo pezzo: Afraid To Shoot Strangers da Fear Of the Dark pezzo a lungo disdegnato e rintrodotto nelle scalette solo negli ultimi tour. Segue l'accoppiata fatale, The Trooper + The Number Of the Beast! Appena sfila il telone con la tipica immagine di Eddie il pubblico esplode in un boato e all'inizio del riff succede il finimondo, tra sventolii di bandiere varie e isteria collettiva, mentre The Number Of the Beast è accompagnata da fiammate a ripetizione e da un Eddie gigante vestito da generale sudista.
la voce di Bruce è al meglio e l'inossidabile frontman corre e salta per tutto il palco, la band suona alla perfezione, tutti sono in ottima forma e i suoni vanno alla grande! Veramente un bello spettacolo! Seguono Phantom Of the Opera, la mitica Run To The Hills con fuochi d'artificio annessi e acuto che scuote tutta l'area del festival, e Wasted Years, il capolavoro scritto da Hadrian Smith che mi commuove sempre. Poi doppietta da Seventh Son con il brano omonimo e The Clairvoiant e per chiudere in bellezza Fear of the Dark (pelle d'oca quando il coro assordante del pubblico segue le parti di chitarra) e Iron Maiden con  la solita l'apparizione di un Eddie gigante alle spalle di Nicko Mc Brain.

Il bis è introdotto dal famoso discorso di Curchill usato come intro ad uno dei brani più belli che per anni (purtroppo) è stato lasciato fuori dalle scalette...Aces High! Pezzo spettacolare e il pubblico esplode! The Evil That men Do altro capolavoro, ultimo da Seventh Son e poi Running Free a chiudere (anche se avrei preferito Hallowed Be Thy Name). 
C'è poco da dire...i Maiden oramai sono dei vecchi...ma fanno ancora degli show della madonna!!!

2 commenti:

  1. Non sono daccordo sulla tua recensione per i Megadeth è stato un bello show e tanti hanno pogato e si sono fatti coinvolgere. Oltretutto fuori dai cancelli a mezzogiorno (non alle 16 quando sei arrivato tu) c'erano tanti ragazzi che erano li anche per i 'deth.
    P.S. CMq Eddie è uscito in veste di comandante in Run to the hills. chissà che festival hai visto...

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    1. Mah a me loro non sono mai piaciuti...cmq non mi sembra di aver scritto che la gente non fosse presa bene....infatti se leggi: "...suonano per più di un ora e il pubblico apprezza molto..."

      P.S. Tranquillo abbiamo visto lo stesso festival ;-)

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