lunedì 31 dicembre 2012

UB Dolls - Tornado

Go Down Records - 2012

Le padovane UB Dolls c'hanno il rock'n'roll nel sangue (un pò come Terence Hill c'aveva il crimine) e si divertono come matte a suonare divertentissime canzoni dal sound anni '50 mixato con un pò di atmosfere da notte selvaggia del Texas fra un falò e un ululato del coyote.
Testi in italiano assai semplici che fondamentalmente non sono altro che un elenco di termini dell'immaginario rock...una cosa tipo "gin lemon-tatuaggi-ballo selvaggio-il motore fa brum brum-roar roar-la notte non finisce-barista un altro drink al bancone del bar"....ci siamo capiti. La cosa non è sicuramente negativa...è semplicemente easy, immediata, spensierata, come il rock'n'roll.
Gli arrangiamenti sono estremamente minimali: chitarrine pulite, batteria perennemente sul rullo e tutto il resto è lasciato alla voce di Cantarella Nanà, la front woman, che regge bene per tutta la durata del cd (una durata  breve al punto giusto, non annoia e scorre via veloce come un incursore del Varignano).
Da segnalare la cover di "These Boots are made for walking", "I Got stripes" e "Honolulu rock'n'roll", quest'ultimo sicuramente il pezzo che fa tenere più il tempo con mani, piedi e ginocchia.
Una bella scoperta che mi ha allietato numerose esercitazioni a fuoco e varie manovre nautiche in quel di Punta Sdobba.
La colonna sonora giusta per finire in bellezza questo 2012 di merda!

domenica 30 dicembre 2012

Sondaggio: Migliori 5 uscite del 2012

Il 2012 è agli sgoccioli! Tutto è pronto per i festeggiamenti e, anche se  in caserma siamo sempre allerta, si respira comunque un clima sereno e disteso. Gli ultimi soldati sono rientrati dal fronte e tutti hanno voglia di fare quattro chiacchiere e riabbracciare gli amici che non vedevano da tanto tempo. L'argomento che va per la maggiore è ovviamente la musica; il filo conduttore, la passione che unisce tutti noi della caserma.

Quali sono secondo voi le migliori uscite del 2012? I dischi che vi hanno fatto passare velocemente le lunghe notti di vedetta, che non vi hanno fatto annoiare durante gli spostamenti a bordo dei blindati, che vi hanno levato la fatica di dosso durante le lunghe marce e che soprattutto non vi hanno fatto sentire la lontananza della vostra amata.
A voi la parola!!!

sabato 29 dicembre 2012

Nikki Corvette & The Dahlmanns - 7" Split

Surfin' Ki Records - 2012

Se su questo 7" non ci fosse apposta la data 2012 non faticherei a credere che i due pezzi sul lato A siano Bside dell'Lp del 1980 che ha incoronato Nikki Corvette reginetta del powerpop. I'm Stronger e Hot Sun hanno davvero un bel tiro e rendono onore al nome della loro compositrice.
I 15 secondi del lato B sono invece sufficienti per capire perché i Dahlmans siano la seconda band di questo split: la voce femminile su melodie powerpop rendono lampante l'analogia. I Dahlmans non sfigurano davanti alla loro mamma, hanno un tocco un po' più fresco e rilassato, ma contemporaneamente fanno un po' meno presa sull'ascoltatore. Ottima uscita targata Surfin' ki Records, forse la migliore ad oggi.
Per il resto... non c'è altro da dire!

BAM! New Year's Eve Punk Rock Party


*** BAM! New Year's Eve Punk Rock Party***

con

THE METRIC EYES (USA/GER)

+ DONALD THOMPSON + RICCOBELLIS

BAM! e Arci Taun vi organizzano il capodanno proprio come piace a voi giovani. THE METRIC EYES il nuovo super gruppo di Chris (The Briefs), Daniel (Dean Dirg e Toyotas) e sua sorella Laura (The Boonaaraas). Punk ‘77' e New-Wave al meglio! E poi Donald Thompson e Riccobellis, il peggio!

Ingresso 5 € tutta la sera, per tutti necessaria la tessera Arci 2013.

Ricco Buffet fino a esaurimento scorte.

Dj set R'n'R, Garage, Sixties e Rhytm & Blues con i Barcella Bros e Sara Bonniebang.

Si apre alle 20:30 e si chiude alle 05:00.

Arci Taun, Via Gandolfi, Fidenza (PR)

***
Convenzione con 
HOTEL SAN DONNINO
Via Berenini 134 - 43036 Fidenza (PR)
tel: 0524 071438 - fax: 0524 071439
Cell. 329-2123890-3283172914
albergosandonnino@gmail.com

L'albergo si trova Fidenza, a pochi passi (nel senso che ci si arriva proprio a piedi!) dal Taun.
Per prenotare bisogna mettersi in contatto con l'albergo chiedendo la convenzione Arci Taun per la notte del 31 dicembre.

Tariffe (pernotto senza colazione, non vi buttano fuori presto, tranquilli):

Singola: 34 euro

Doppia e tripla 27 euro (a persona)

***

SNAFU 2.0.: Blink-182 - Dogs eating dogs

Il soldatino Frankee torna alla ribalta....


Freschi di rottura con la Interscope Records, i Blink-182 si ripresentano a poco più di un anno di distanza da Neighborhoods con Dogs eating dogs, EP di cinque canzoni per una durata complessiva di 19 minuti, autoprodotto e pubblicato il 18 dicembre 2012. Il lavoro, anticipato di poco più di una settimana dal singolo Boxing Day, è stato presentato dalla band stessa come una sorta di regalo di Natale per i propri fan, tanto che sarà disponibile in tre diverse versioni, ciascuna in formato-cofanetto natalizio e contenente differenti gadget.
Lasciando qui perdere le questioni di packaging che ci interessano fino a un certo punto, va innanzitutto detto che a livello di stile siamo davanti a un disco che non si discosta particolarmente dalle coordinate musicali già sentite e apprezzate in Neigborhoods.
“Posso dire con certezza che questo EP è cento volte meglio di ’Neighborhoods’, perchè questa volta eravamo insieme. Ci sono alcune canzoni che veramente amo, ma per la maggior parte ero disconnesso”, queste le testuali parole rilasciate dal batterista Travis Barker qualche tempo fa, che sicuramente lasciano il tempo che trovano per quanto non si sia mai visto un membro di una band sminuire o raffreddare gli animi del pubblico rispetto a un proprio lavoro di prossima uscita, ma che mi sembra rispecchino piuttosto bene lo stato d’animo di una band felice di essere tornata a suonare e a lavorare insieme, e che ha appositamente scelto di uscire da un contratto con una major discografica proprio per poterlo fare con più tranquillità e coesione.
Ma andiamo con ordine.
L’EP si apre con When I was young, song niente male che mi ha fatto venire in mente in alcuni passaggi i Sum 41 di Underclass hero, a cui segue la title-track Dog eating dogs, decisamente il pezzzo più aggressivo e cazzuto dell'intero lotto. Si prosegue con Disaster, in cui trova posto un mood più malinconico che tanto ricorda gli Angels & Airwaves (il progetto parallelo di Tom DeLonge). Superato il giro di boa ecco Boxing day, senza dubbio l’episodio più atipico del disco per il ritmo pseudo-folkggiante da canzone natalizia (del resto il “boxing day” non è altro che una ricorrenza tipica dei paesi anglosassoni che consiste nel donare regali ai membri delle classi sociali meno abbienti il 26 dicembre, ovvero il giorno successivo a Natale), mentre con Pretty Little girls si rientra piacevolmente nello stile di Neighborhood , salvo registrare la presenza del rapper americano YelaWolf, per trenta secondi che c’entrano ben poco col resto della canzone e che sicuramente non mancheranno di far storcere il naso a più di un ascoltatore, ma tant’è…
Giunti così alla fine di Dogs eating dogs non si può certo dire di essere rimasti elettrizzati o a bocca aperta dopo il primo impatto, ma le sensazioni sono buone, soprattutto perché come con Neighborhoods siamo di fronte a un disco che acquista punti mano a mano che si prosegue con gli ascolti (almeno a parere di chi scrive), e questo non può che essere un punto a favore. 
Ammetto comunque che di fronte a operazioni di questo tipo ci sono sempre andato con i piedi di piombo, e prima di valutare in maniera netta un lavoro di una band ho sempre preferito aspettare l’uscita dell’album completo, uscita che per altro non dovrebbe tardare moltissimo, dal momento che lo stesso Tom ha dichiarato che tutto il materiale fin qui registrato andrà a finire in un nuovo album non appena la band rientrerà a fine febbraio dal tour australiano.
Che dire? Attendiamo fiduciosi.

mercoledì 26 dicembre 2012

Stasera: Singing in the Shower solo Ramones @ Libra


Questa sera alle 22 andiamo tutti a Monza per il Singing in the Shower ONLY RAMONES. 
Dove? Ovviamente al Libra! 

Strafanicis - Ultimo Banco

DIY - 2012

I friulani Strafanicis cagano fuori un dischetto totalmente DIY di 6 pezzi con il quale si presentano al "grande pubblico" della altrettanto grandissima "scena" punkrock.
Ok...siamo seri...il disco fa schifo perchè è registrato da cani in una scatola da scarpe ed è suonato forse ancora peggio....tuttavia c'è qualcosa da salvare che farebbe ben sperare in un futuro roseo per i ragazzi. 
Le influenze musicali mixano i Duracel (la title track sembra fare un pò il verso ai loro vecchi pezzi) assieme alle vecchie glorie italiane come le primissime Gambe di Burro e, mi permetto di dire, i Dead Boyz Can*t Fly.
A farmi ricordare questi ultimi penso sia la registrazione merdosa, come quella dei brianzoli, ed anche il pezzo "Mi metto ancora le Bull boys" che più che un tributo alle Gambe di Burro mi sembra una cover di "Wonderbra hurrà" dei DBCF....e non parliamo poi di "Sebastiana (è un nome di merda)" che sembra "Cecilia ha la diarrea"....
Insomma....un lavoro venuto male, ma che riesce a farmi stare molto molto molto simpatico questo manipolo di punkrockers....e poi, diciamocelo, la frase "mi sento come Robi Baggio quando ha tirato troppo in alto" è davvero eccezionale....chi non si è mai sentito come lui almeno una volta nella vita?
Vediamo cosa faranno in futuro....

martedì 25 dicembre 2012

Buone feste!

Da tutta la caserma di S.N.A.F.U. buon Natale e buone feste!
E intanto beccatevi il nuovo video dei Nofx "Xmas has been X'ed" tratto dall'ultimo album "Self-Entitled"
Buona visione!

domenica 23 dicembre 2012

I Nofx si fan beffa dei Bottlerocket


Il Pvt. Romance, oramai in missione nel Belize da mesi, mi manda questo video di ottima qualità di un recente show dei NOFX (un benefit per la famiglia di Tony Sly).
Dal minuto 31 circa, oltre ad una successione da brividi di pezzi di Ribbed, compare sul palco Ray Bottlerocket a cantare "I don't want you around" preceduto da un'imitazione di Fat Mike e El Hefe del suo modo di parlare condita da un susseguirsi di ironici "eiweareteenagebottlerocket1-2-3-4-1-2-3-4"....inutile dirvi che la cosa è a dir poco EPICA.

Nido di Vespe - Il Giorno Che Siamo Tutti Morti

Slaughterhouse Records - 2012

Il 2012 sta finendo e in Caserma smaltiamo la recensioni che ci erano rimaste indietro, un bel pò per pigrizia, un altro pò perchè ci dobbiamo anche addestrare ed in fondo anche perchè si ha sempre un pò di blocco mentale prima di dover andare a recensire una band che sai già che non è nelle tue corde.
I Nido di Vespe infatti fanno una cosa che mischia in modo oserei dire sapiente e ben calibrato hardcore di vecchia scuola italiana, grindcore e riffettoni thrash (che sono quelli che in assoluto mi fanno impazzire e apprezzare la band). Il disco scorre via davvero velocemente (cosa ottima) e, sebbene non mi faccia bagnare le mutande per ovvi motivi di gustibus, riesco tuttavia a farmelo piacere proprio grazie a quelle schitarrate thrashose e a dei testi in lingua madre che grazie a Dio non ti fanno rimpiangere di essere italiano.
La cosa che proprio non riesco a sopportare sono invece le influenze grind e quegli innesti (pochi per fortuna) di voce growl. Il soldato Snafu non ha avuto paura in trincea sotto le bombe di Hitler, figuriamoci se si spaventa di chi fa la voce grossa....scherzi a parte, ma questa sfumatura proprio non mi piace.
La cover finale del "Dritto di Chicago" del vecchio Fred Buscaglione è una delle cose più riuscite del disco assieme a "Ho visto l'inferno" ed alla title-track, ottimo esempio di fusione fra Hardcore e Thrash.
Il disco è stato mixato e masterizzato al Toxic Basement Studio con cui abbiamo già avuto il piacere di collaborare e che in questo 2012 si è distinto parecchio per impegno e livello qualitativo raggiunto in più campi musicali.

Leeches + Sensibles Live @ l'1e35 (Cantù)

Foto rubata dalla pagina FaceBook dei Leeches

I Leeches quando suonano nella loro Cantù muovono davvero tanta gente e nella presabbenaggine generale lo show guadagna parecchi punti. Il locale è carino, a metà tra una taverna ed un pub, i suoni sono ottimi ma i volumi un po' bassi. L'apertura tocca ai Sensibles: probabilmente mi ripeterò ma la nuova line up rende decisamente più giustizia ai loro brani poppeggiganti e ben costruiti. Suonano un po' meno del solito e risultano anche più godibili. Non so se Stella fosse raffreddata o se l'impianto abbia avuto qualche problema ma la voce esce un po' roca: poco male, Kim Shattuck non è certo pulita nelle sue urla da fine ritornello. 
Tocca ai Leeches e l'atmosfera si fa decisamente più calda: sotto il palco un gruppo di giovini scatena un timido ma ininterrotto pogo. Il concerto dei canturini è impeccabile, i pezzi nuovi si sposano bene con i vecchi e c'è il giusto casino. Special guest per qualche canzone Roberto dei Temporal Sluts: Janie Jones, Jumping Jack flash, Down on Love e una dei Temporal che non conoscevo. A sto giro Massi non molla il basso per un secondo, ma questo non è un limite per le sue Gag. Nonostante i  volumi decisamente troppo bassi per una band d'impatto come i Leeches il pubblico risponde benissimo. Per il resto, che dire? Even Jesus Loves The Leeches!

Buon Natale da Cantù



Cantù come ogni anno ci fa gli auguri di Natale capitanata dalla saggia regia di Freddy Leeches e del suo New Mood Recording Studio. 
Tutta la Caserma vuole il poster della ragazza che canta la prima strofa....potrebbe essere di aiuto per le fredde notti in trincea.

sabato 22 dicembre 2012

The Last Vegas - Bad Decisions

 
Frostbyte - 2012

Uscito ad agosto 2012, "Bad Decisions" è il secondo album dei Last Vegas, quintetto hard rock/glam prodigio di Chicago.
La band è salita prepotentemente alla ribalta quattro anni fa, vincendo un concorso che li ha portati ad aprire per i Motley Crue e a far uscire, un anno dopo, l'album di debutto Whatever Gets You Off per la Eleven/Seven Music di Nikki Sixx, anche coproduttore.

Per questa seconda prova così impegnativa, viste le aspettative, la band assolda il produttore Johnny K, noto per i suoi lavori con Megadeth e Airbourne: il risultato è un album di solido hard rock americano che cerca di tirar fuori il più possibile la vera essenza della band.
Ridotte, rispetto al suo predecessore, le influenze glam, "Bad Decisions" torna alla formula del hard rock più essenziale, con un sound ruvido e pesante.
I pezzi sono sostenuti da una ritmica solida che non ha paura di picchiare duro e vedono in primo piano un susseguirsi di riff distorti carichi di groove e assoloni uniti alla voce potente e un po' rauca.

Si comincia con l'assalto di Beat To Hell e Other Side, due pezzi hard n' heavy belli tosti e diretti,
che mettono subito in luce il buon lavoro compositivo che caratterizza l'album, specialmente per  quanto riguarda le chitarre.
La title track si sposta in pieno territorio Aerosmith con un rock energico e solare, mentre il singolo Evil Eyes è pieno di sensualità glam.
Si prosegue con la romantica Don't Take It So Hard e poi con l'interessante She's My Confusion, pezzo dal taglio piuttosto moderno dove la band ha modo di mostrare in pieno  la propria personalità; a mio parere uno dei migliori dell'album.
It Ain't Easy è un omaggio ben riuscito al souther rock di Skynyrd e simili, mentre My Way Forever, altro momento eccellente, è pura velocità e adrenalina.
Leonida è piena di groove e contiene assoli di prim'ordine, Devil In You è puro hard rock bluesy alla AC/DC e You're The One rallenta il ritmo prima della chiusura con Good Night, ballatona nostalgica ma non sdolcinata che richiama alla mente i Motley e gli Aerosmith dei momenti più sentimentali.

I Last Vegas in definitiva superano la prova con un ottimo punteggio e si confermano una realtà di prim'ordine nel panorama hard rock contemporaneo. Non resta che aspettare che passino da queste parti per vederli all'opera dal vivo.

venerdì 21 dicembre 2012

SNAFU 2.0: Rancid a Londra - 16/12/12


Ma che bello quando il 2.0 viene usato senza paura anche per recensire da un punto di vista diverso "robe" che già noi soldatini della Caserma abbiamo pubblicato. Prendete spunto dal marmittone Matteo che moriva dalla voglia di dirci la sua su questo concerto dei Rancid a Londra.....e poi sappiamo tutti che il Pvt. Flavia quando viene mandato in missione è sempre sbronzo! 

...er biglietto...

Dietro gentile invito della caserma mi adopero a realizzare un'altra recensione del concerto dei Rancid a Londra. Per la cronaca sono la stessa persona che ha recensito il concerto dei Casualties il mese scorso, ho cambiato il nome solo per essere più facilmente identificabile in caso di future pubblicazioni, ma vabbè...Passiamo al concerto.
Dopo il vuoto interiore lasciatomi dalla mancata occasione di vedere uno dei miei due gruppi preferiti quest'estate a Milano, per i motivi che ben sapete, decido di puntare alla trasferta, individuando nell'ultima data del tour inglese per i vent'anni della band quella più congeniale.
La sera del concerto le porte aprono alle 6.30 pm e l'ingresso nel teatro è piuttosto veloce. Il posto in questione è proprio bello, il più adatto per questo tipo di concerti soprattutto dal punto di vista delle dimensioni: al piano terra c'è la platea, molto vicina al palco e collegata ad un piano leggermente rialzato dove sono presenti due bar, un guardaroba e i banchetti del merchandising delle band; il tutto è sovrastato da una balconata con accesso riservato a pochi intimi. Biglietto a 30£ più prevendita e teatro pieno.
Alle 7.00 pm partono puntuali gli opener "The Uppercuts" con un breve ma interessante show di una trentina di minuti seguiti dai "The Warriors", vistosamente più in su con gli anni dei primi ma comunque anch'essi autori di una degna prova. Una cosa che mi ha assolutamente sorpreso è stata la fulminea velocità con cui, nel corso di tutta la serata, veniva smontato il palco di una band e preparato quello per il gruppo successivo: davvero notevole.
Si arriva così in breve tempo al primo dei due headliner, i Cock Sparrer. Li conoscevo più che altro per fama e ho sperato invano di poter sentire dal vivo una loro canzone a cui sono molto affezionato ma che non è generalmente prevista nei loro concerti. Nonostante questo hanno dato vita ad un bellissimo live con un'ora abbondante di Oi! alla vecchia maniera e un batterista davvero entusiasmante (non che i suoi colleghi siano stati da meno, sia chiaro). Oltretutto mi hanno dato la possibilità di scoprire loro canzoni, magari anche famose, ma che prima non conoscevo come la bellissima "Because you're young" o "Argy Bargy".

Dopo un altro repentino cambio di strumentazione e la messa in scena dell'amplificatore di Lars con la scritta "lars" ricavata in "Marshall" (ma non del cartello "Armstrong Av" sopra la cassa di Tim... cazzo che dimenticanza!) spuntano i quattro ragazzi americani e subito parte lo show: si parte con la bellissima "Radio", seguita dall'altrettanto bella "Roots Radicals" con Branden Steineckert che si improvvisa scalatore e si arrampica sulla batteria per incitare il pubblico durante l'ultima strofa. La stessa scena mi pare si ripeta per altre 2 volte nei minuti successivi; non penso e non credo sia una novità nei concerti di questo tipo però vista in quel contesto la scena mi ha divertito un casino.
Si prosegue con l'autocelebrativa "Last One to Die" e si arriva al momento di Matt Freeman con "Journey to the End..." e "Maxwell Murder". Essendo un bassista (o meglio uno che suona col basso) ed essendo Matt per me una divinità non nego di essere venuto per vederlo e anche per sentirlo ma questo mio ultimo desiderio è stato esaudito solo in piccola parte. Infatti, non so ancora per quale motivo, Matt ha cantato da solista solo la strofa e i ritornelli previsti in "Rejected" tralasciando però pezzi epici come "Black & Blue" e "Tenderloin" (cito questi perchè non mancano MAI nelle loro scalette ma ce ne sarebbero molte altre con lui prima voce... ma niente). Dal canto suo Tim si distingue, oltre che per la barba (???), anche per le sue tipiche movenze che a mio parere nei loro live ci stanno benissimo, mentre Lars è quello che più di tutti e quattro interagisce col pubblico (veramente partecipe ed entusiasta) che riceve dallo stesso professor Frederiksen un bel 9 su 10 per il circle pit che prende vita nel corso di "It's Quite Alright". Dopo la pausa chiudono in bellezza due classici come "Time Bomb" e "Ruby Soho". Finita l'esibizione Tim scende verso la folla e riesco a dargli una manata sulla spalla e, come già fatto ben notare da chi mi ha preceduto nella recensione, Lars consegna le scalette solo alle tipe e non ai "collezionisti" come il sottoscritto. In compenso riesco a portarmi a casa il plettro mezzo sbiadito di Matt, anche se non quello effettivamente utilizzato da lui ma solo uno dei tanti che vengono tenuti da parte e lanciati a fine concerto al pubblico... ma va bene così!
Di seguito pubblico l'elenco completa dei pezzi suonati, ricostruito tramite la pessima (ma utile) registrazione audio fatta col cellulare; unica nota: ero convinto che avessero suonato "The Wars End" ma nella registrazione non l'ho sentita... o me la sono persa o ho le allucinazioni.

...il plettrazzo...

1. Radio
2. Roots Radicals
3. Last One to Die
4. Journey to the End of the East Bay
5. Maxwell Murder
6. The 11th Hour
7. Dead Bodies
8. The Way I Feel
9. Nihilism
10. Salvation
11. Bloodclot
12. Olympia WA
13. Listed M.I.A.
14. Old Friend
15. I Wanna Riot
16. Hooligans
17. Avenues & Alleyways
18. Rejected
19. St. Mary
20. It's Quite Alright
21. East Bay Night
22. Something in the World Today
23. Fall Back Down
24. Time Bomb
25. Ruby Soho

Aerosmith - Music From Another Dimension

2012 - Colombia

Memore dei miei 14 anni avevo provato parecchia curiosità nel vedere sugli scaffali della Fnac questo doppio CD con copertina fumettosa. Gli Aerosmith sono la band che mi ha introdotto all'HardRock ma che non sono mai riuscito a vedere dal vivo. Anche a sto giro hanno sfornato 15 pezzi tamarri, crudi, strapieni di cori e assolini gustosi. Lo stile della band non è cambiato di una virgola: se da un lato Music From Another Dimension mi regala il sound che mi ha fatto innamorare degli Aerosmith, dall'altro è un po' troppo ripetitivo e monotono. I pezzi in se sono belli ma quasi tutti uguali tra di loro. Ovviamente non mancano i lentoni, come What Could Have Been Love e Closer, eccezioni all'interno dell'album ma che non possono non riportare alla mente classiconi come Angel Amazing. Particolare nota di demerito a Beautiful in cui Steven Tyler si lancia in una strofa pseudoreppeggiante venuta molto male. 
Lavoro complessivamente piacevole ma sicuramente non rimarrà nè nella storia nè nei nostri cuori.

mercoledì 19 dicembre 2012

Rancid live @ HMV Forum


I Rancid si apprestano a chiudere il tour che celebra i loro vent'anni di attività con un intenso week end di concerti a Londra, e noi della caserma non possiamo farci sfuggire l'occasione, soprattutto dopo il clamoroso EPIC FAIL del Rock In IdRho.
Perdermi una delle mie band preferite, con cui sono cresciuto, durante il tour dei vent'anni sarebbe stato da pazzi! Così, presi i biglietti per le date di sabato e domenica (aggiunta all'ultimo data la velocità con cui sono andate sold out le prime due), mi preparo ad essere paracadutato in terra d'Albione. Anche questa volta il tempo ha cercato di rovinare la festa ma, nevicate a parte, alla fine sono atterrato tranquillamente.
Ad aprire i concerti, a parte varie band "minori", i Cock Sparrer, in una sorta di "Co-Headline show" che vedrà i Rancid aprire la serata di sabato e viceversa i Cock Sparrer quelle di venerdì e domenica. L'HMV Forum si trova alla fermata di Kentish Town, arrivato in stazione sono purtroppo sprovvisto di mappa, non so bene dove dirigermi, sto ancora pensando a chi poter chiedere, quando mi giro e dietro di me sulle scale mobili c'è proprio Lars! In tenuta 100% Skinhead ed insieme ad alcuni skin suoi amici esce a gran velocità dalla fermata della metro. Lo pedino fino ad arrivare all' HMV Forum che non è altro che un  vecchio teatro riadattato a sala concerti. Il posto è bellissimo, veramente spettacolare! E' ancora presto e le porte sono ancora chiuse, così mi fiondo nel pub più vicino, il The Venue affollato di Skinhead, per qualche pinta prima del concerto.
Non conoscevo bene i Cock Sparrer...giusto qualche canzone...e sinceramente non me ne fregava tanto...l'Oi! non mi è mai piaciuto...insomma il mio mood era: "sono venuto per i Rancid...non mi frega un cazzo di sti skin, ma dato che me li han messi in scaletta sentiamoli". 


Alla fine del loro set invece ho cambiato totalmente opinione!Che gran concerto! Si abbassano le luci, parte la classica intro e questi bestioni con la testa rasata salgono sul palco e attaccano a razzo con Riot Squad e Watch Your Back! Il pubblico reagisce con un gran pogo che si fermerà raramente durante il live. La band suona carichissima e potente, il cantante saltella di continuo ed ha una gran voce, tutti si muovono di qua e di la e sul palco sembrano divertirsi alla grande! I pezzi sono suonati molto più veloci che su disco e live rendono decisamente meglio. La scaletta è una sorta di "best of", tra le più famose What It's Like To Be Old dedicata scherzosamente a Lars e cantata in coro da tutto il pubblico, Argy Bargy, Because You're Young e Where are They Now. Il Cantante più volte tesse le lodi di Lars "he's a gret guy...etc etc" (ma non dei Rancid!) e rimarca come invece per i Cock Sparrer sia il quarantesimo anniversario! Breve pausa e, dopo un'ora, è già tempo per i bis, tra cui l'immancabile England Belongs To Me. Boh sarà stata la location strafiga, la presa a bene per i Rancid, o le pinte pre-gig insieme agli skin...fatto sta che mi sono ritrovato a cantare a squarciagola pur non sapendo le canzoni e mi sono divertito un sacco. Questi vecchiacci hanno tirato fuori un live con i controcoglioni.


Ovazione del pubblico quando viene alzato il telone dei Rancid! Dopo i consueti 30 minuti di cambio palco compaiono i quattro di Berkeley; Branden è una bestia...sarà alto più di due metri ed è megamuscoloso,   Matt sembra in gran forma, Lars è in look total skinhead e Tim con la barba sembra un barbone di San Francisco. Per un attimo il pubblico rimane in silenzio, Tim si avvicina al microfono : "Never fell in love, till I fell in love with you..never know what a good time was until I had a good time with you..." l'inizio che non ti aspetti, Radio spettacolare! Il pubblico esplode! Subito attaccata Roots Radicals, pezzo che chiunque ha coverizzato almeno una volta in sala prove...nostalgia della mia adolescenza. Poi Matt inizia il riff di basso di Journey to the End Of East Bay...semplicemente pelle d'oca. Che dire con un'inizio così...una tripletta del genere farebbe sfigurare qualsiasi scaletta! La band è in gran forma! Confermate assolutamente le voci di chi li aveva visti al Groezrock. Breve pausa, Lars dice due parole sulla serata e poi tocca a Last One To Die,  Maxwell Murder con il solito assolone di Matt The 11th Hour (4 pezzi su 6 da ...and out come the wolves...). Segue l'insolita coppia Dead Bodies e the Way I Feel, poi Bloodclot, Lars ricorda che l'intento del tour è quello di celebrare i vent'anni del gruppo come una festa, poi aggiunge che dopo queste ultime date si concederanno un po' di pausa per poi tornare in studio in gennaio a registrare il nuovo album che, salvo complicazioni, sarà pronto per l'inizio dell'estate! Noi attendiamo speranzosi! Il concerto prosegue, Tim è semplicemente fantastico! Lars da quando è in fissa con l'essere skin fa un po' ridere...durante tutto il concerto sfoggia una serie di SG customizzate con sopra serigrafati dei leoni inglesi e la Union Jack...ma per favore! Si va avanti con Nihilism e Listed M.I.A. poi Lars si rivolge al pubblico: "Everybody's got their dancin' shoes on? Cause we're gonna play three in a row!": Old Friend, I Wanna Riot e Hooligans tutto l'HMV Forum balla scatenato e le birre volano a destra e a manca. Un attimo di pausa in cui la band si riprende poi Tim invita Matt a cantare con lui nella prossima canzone, parte Rejected seguita da East Bay Night. Siamo oltre metà concerto e viene dato spazio a pezzi più "vecchi" come Salvation, la bellissima St.Mary, Something in the World Today. Tim dedica Olimpia, WA al suo amico Lars, tutto il pubblico canta in coro, segue Avenue & Alleyways in cui Lars invita il pubblico a cantare Oi!Oi!Oi! Prima di lasciare il palco c'è ancora tempo per una bellissima Fall Back Down. Breve pausa e poi bis da brividi con Time Bomb e Ruby Soho.
Che dire...è difficile essere oggettivi...è la band che desideravo vedere da più tempo e che non avevo mai visto...concerto memorabile in una location bellissima, hanno suonato alla grande, scaletta stupenda, nulla è andato storto, organizzazione perfetta. A fine concerto Tim è sceso sotto al palco a fare foto con i fan, Lars ha fatto il marpione e ha regalato plettri e scalette solo alle tipe. 

domenica 16 dicembre 2012

Jimmy Vapid - Humble Beginnings 7"

2012 - Surfin' Ki Records

Ascoltando questo 7" ho capito cosa hanno provato gli spettatori della prima ora dei Ramones, quelli che, come racconta Dee Dee, chiedevano alla band come mai si fermassero nel bel mezzo delle canzoni per urlare 1-2-3-4. Questo 7" infatti vanta 28 tracce al cardiopalma dalla durata media di 30 secondi: non si ha il tempo di realizzare se il pezzo sentito sia figo o no che ne parte subito un altro, investendo l'ascoltatore impreparato per circa 11 minuti. Non ho ancora per le mani una copia fisica del disco ma suppongo che per realizzare questa impresa sia stato necessario fare girare il 7" a 33 giri. 
Il sound riprende per lo più quello dei pezzi più crudi dei Vapids ma non solo. Se, in brani come No More Friends e Johnny No-Frills si ravvisa l'influenza dei primi Hard-Ons, in Big in Toronto è evidente il richiamo a Glad To See You Go dei Ramones. Le tracce, più veloci e meno rifinite di una blitzkrieg, si adattano perfettamente alle simulazioni di pericolo a cui veniamo sottoposti in caserma. Non c'è tempo per pensare perchè si deve agire: metti in canna la strofa e spara il ritornello, al resto ci penserà il proiettile.
Il lavoro è senza ombra di dubbio valido ma immagino che si tratti del classico disco che si può amare o odiare senza via di mezzo. Prendete posizione, noi siamo già in trincea.

Nuovo singolo per i Crashdïet

E' uscito due giorni fa "Cocaine Cowboys", il nuovo singolo dei Crashdïet, che anticipa il quarto album "The Savage Playground", in uscita a gennaio 2013.

Il pezzo dei paladini svedesi del glam revival è un'ottima introduzione al nuovo album: pur mantenendo il sound distintivo e personale della band, sembra voler esplorare un taglio diverso dall'ultimo - e ottimo - album, ritornando, anche nella "tematica" verso il classico hard rock americano anni '80.

Non resta che aspettare e ascoltare, nel frattempo sparatevi il pezzo... and keep ya hair in shape!

venerdì 14 dicembre 2012

The Dopiest Tribute Ever (A Sheckies Tribute)


Esce oggi il tributo di Ramone to the Bone agli americani Sheckies, una delle pochissime band pop punk valide....altro che cazzi.

Andate QUI e scaricate a bombazza!

Teenage Bottlerocket are Cruisin for Chicks


Nuovo video tratto da Freak Out!

Nuove uscite per la Making Believe!


Ritorno con il botto per l'etichetta di Fabio e Veronica! A breve dovrebbero uscire il nuovo disco dei Nappies "Fool Not Blind" oltre che una serie di 7" split che sono già pre-ordinabili dal sito dell'etichetta. Finora annunciati: 

THE PRICE / JO JO IN THE STARS
SUPER WHITE GARLIC / COLIN FARRELL
MURDERBURGERS / WINDOWSILL

Supportate!!!

giovedì 13 dicembre 2012

Nuovo singolo per gli Hardcore Superstar

Gli eroi svedesi dello sleaze rock sono usciti oggi col nuovo singolo "One More Minute".


Twins Of Evil! Rob Zombie & Marilyn Manson @Unipol Arena Bologna


Ultima data per il megatour dei cattivoni del rock. Chi pensava che il Twins Of Evil tour non sarebbe arrivato alla fine si è dovuto ricredere. Già durante la leg americana Manson & Zombie avevano mostrato segni di insofferenza reciproca: Il Reverendo aveva attaccato Zombie accusandolo di avergli tagliato la scaletta impedendogli di suonare "Beautiful People" e aveva aizzato la folla urlando "I'm going to kick his ass. twice". Una volta sul palco Rob ha risposto "some tours just don't fucking go together..." per poi chiamarlo "punk-ass bitch" e mandarlo pubblicamente affanculo durante il concerto. Ma una macchina da soldi del genere non si può certo fermare per un battibecco tra primedonne...così il giorno dopo sono arrivati i chiarimenti via Twitter e il tour è andato avanti.
All'Unipol Arena i cancelli aprono alle 18. Un sentito grazie a Live Nation che non organizza il servizio navetta dalla stazione centrale di Bologna! Come al solito il pubblico in Italia se la deve prendere nel culo! Prendiamo il collegamento per Casalecchio (ben uno ogni ora!) e riusciamo a scendere alla "fermata" (una striscia di cemento con un cartello scrostato al buio) grazie alle indicazioni dei locali. Purtroppo davanti all'arena non troviamo i soliti predicatori cristiani impegnati nel volantinaggio e nella conversione in extremis  dei satanicissimi fan di manson e del rock in generale. Comunque mi hanno detto che a Bologna si erano organizzati alla grande. L'arena è veramente enorme e all'inizio sembra che ci sia poca gente, inoltre ci sono meno casi umani del previsto e i sosia di Manson si contano sulle dita di una mano. La cosa gioca a nostro favore e riusciamo tranquillamente a piazzarci vicino al palco.
Alle 20.00 in punto cessa la musica, si spengono le luci, cade il telone nero e Marilyn Manson e la band, ridotta all'osso e con Twiggy Ramirez alla chitarra anzichè al basso, attaccano con Hey, Cruel World... prima traccia dell'ultimo album Born Villain. Il palco non delude le aspettative ed è molto scenografico, richiamando elementi gotici, arredi funebri e sovrastato da un enorme croce rossa. Manson, ormai abbastanza imbolsito, sembra essersi lasciato alle spalle il brutto periodo ed è un po' più in forma rispetto a qualche anno fa. Segue Disposable Teens e il pubblico si infiamma! Tra una canzone e l'altra le luci si abbassano e in 30 secondi di pausa c'è un cambio generale di strumenti, vestiti e makeup. Con The Love Song il Reverendo sale sul pulpito vestito con il classico abito da papa color rosso sangue. Sarà solo il primo dei tanti cambi d'abito. Segue No Reflection e poi mOBSCENE; ogni tanto Manson urla un "Heyyy Bolounia! e il pubblico risponde entusiasta. Durante The Dope Show da dietro il palco viene issata una gigantesca scritta DRUGS luminosa. La voce di Manson regge fino ad un certo punto...di certo non è al top...senza dubbio un tour così lungo l'ha logorato. Dopo Slo-Mo-Tion, sempre dall'ultimo album, segue la tripletta Rock Is Dead - Personal Jesus - Sweet Dreams. Per il Twins Of Evil, Manson ha fatto una sorta di best of delle performances di tutti i suoi tour precedenti. L'impatto visivo è notevole, e quello sonoro non è da meno...in un ora di concerto vengono concentrate le hit più famose...le esclusioni celebri sono un po'...ma in poco più di un'ora di spettacolo va bene così. Ancora Coma White, King Kill 33° e poi chiusura spettacolare con Antichrist Superstar e The Beautiful People.
Passa mezz'ora in in cui le rispettive crew, coperte da un telone raffigurante King Kong, si fanno il culo in quattro per smontare tutta la paccottiglia di Manson e montare tutta quella di Rob Zombie. Devo ammettere che conoscevo quest'ultimo soprattutto per l'attività di regista, ma dopo averlo visto al Sonisphere di Imola del 2011 mi sono appassionato anche alla sua musica. 
Alle 21.40 il telone cade, la band sale sul palco e, dopo una breve intro, inizia con Jesus Frankenstein. Il palco è cosparso da schermi di varie forme e misure che proiettano immagini strettamente legate alle canzoni. Il tutto è davvero notevole ed ha un impatto eccezionale. Al centro del palco si trova un enorme sarcofago robotico dal quale poi, in una nuvola di fumo, uscirà Rob Zombie, in uno degli ingressi più spettacolari mai visti. Il pubblico è in delirio, i suoni sono assolutamente perfetti...insomma sin dal primo pezzo si prospetta un concerto memorabile. Segue Superbeast, gli schermi si infiammano e tutta l'arena si tinge di rosso, il pezzo ha un tiro incredibile, la band, aiutata da suoni perfetti, crea un muro di suono totale e la voce di Rob è eccezionale, potentissima! Sugli schermi si susseguono esplosioni atomiche a go-go. Zarria totale! Siamo tutti a bocca aperta. Poi è il turno di Meet The Creeper , sale sul palco la prima delle tante mostruosità robotiche che compariranno durante le varie canzoni mentre Zombie e compagni corrono a destra e manca. Seguono Living Dead Girl, More Human Than Human,del repertorio dei White Zombie, con tanto di alieno gigante sul palco, poi Theme From An Angry Red Planet che apre per Mars Needs Women, e tutti in coro a cantare "mars needs women, angry red women...". Attimo di pausa per Rob e band, il batterista Ginger Fish si cimenta in un assolo mentre sugli schermi passano spezzoni di vari film tra cui Shining. Risultato: Spettacolare! (E io sono uno che ha sempre odiato queste cose!). La band torna sul palco e continua con Never Gonna Stop (The Red, Red Kroovy) e Sick Bubblegum uno dei pezzi più belli, durante il quale la crew lancia sul pubblico dei palloni gonfiabili giganteschi (che continueranno ad essere sballottati di qua e di la più o meno fino a fine concerto). Zombie si intrattiene spesso con gli spettatori, che ricambiano con energia, e mette in scena i tipici siparietti da "gran concerto" tipo far urlare alla parte sinistra del pubblico "rock" e a quella destra "motherfucker". Siamo oltre metà show, sul palco continua a salire ogni tipo di diavoleria e si susseguono Scum Of the Earth, Lords Of Salem e Thunder Kiss, sempre dei White Zombie. Interessante come Zombie abbia "fregato" la band di un tempo di Manson! John 5 inizia un assolo spettacolare, scortica polpastrelli pulitissimo, mentre sugli schermi appaiono pentacoli, croci rovesciate e un diavolo gigante. Zombie nel frattempo scende dal palco e inizia a correre in mezzo alla folla, prima raggiunge la postazione per i disabili (gran gesto!) e poi fa il giro dell'arena, tutti gli danno la mano e pacche sulle spalle e lui ricambia. Posso affermare che era sudatissimo. A fine assolo risale sul palco, gran cover di School's Out (non per intero purtroppo) e la band va nel backstage. Prima dei bis c'è spazio per un po' di markette, e viene proiettato il trailer del nuovo film di Zombie: The Lords Of Salem. Gran Finale con Dragula, saluti generali, ringraziamenti, e il tour finisce. Uno dei concerti più spettacolari che abbia mai visto! 
Manson è sempre Manson, grandissimo personaggio, incredibile performer, ha fatto un ottimo concerto ma questa volta Zombie vince a mani basse. Forse penalizzato da un palco non utilizzabile nella sua interezza, da una voce che andava e veniva e con un twiggy Ramirez mezzo bollito il confronto con un Rob Zombie super in forma, un John 5 e una band della madonna e uno spettacolo memorabile è stato impietoso. 

martedì 11 dicembre 2012

Veterans - New Stuff Coming Soon


Vi segnaliamo quanto è appena stato pubblicato sulla pagina Facebook dei Veterans 

Hello Papalagi!

We're happy to announce that we are recording 4 new Veterans songs that we plan to release in spring 2013.We're very excited cause some amazing artists accepted to be part of this next production. We will start a fundraising blitzkrieg at the beginning of next year, with pre-orders of records and merchandise; it should be great to do this all together from the beginning. No bullshit, just music and fun. That's all we like here on Easter Island!

Andrea & Alex

lunedì 10 dicembre 2012

Teenage Bubblegums @ LO-FI (MILANO)


Fondamentalmente viene da chiedersi perchè. Perchè ci ostiniamo ancora ad andare a questi show punkrock in cui quando entri nel locale non fai altro che pensare "...un pò di figa qua?"...e poi ti accorgi che ci sono sempre le solite cazzo di 20 persone e 10 gradi sottozero.
Non ho nulla contro le band, nulla contro gli organizzatori coraggiosi, nulla contro l'orario coraggiosissimo, nulla contro le solite 20 facce da cazzo, nulla contro nessuno. Mi chiedo solo perchè non smettiamo di farlo.

Alla fine, pensandoci bene, sono gli altri che ci perdono...non noi.

Bravi Bubblegums, bravi Gluesniffers, bravi Topper Harleys. Avete fatto tutti abbastanza schifo, ma avete tutta la stima della mia piccola Caserma.
Supporto totale come quello degli Sherman durante l'assedio ad Aquisgrana.

SNAFU 2.0: DONALD THOMPSON vs. JOJO IN THE STARS

Il soldatino di piombo Zet ci tiene a farci sapere che....


Winter Beach e Circolo Arcipelago presentano: Winter Beach Night

SABATO 15 DICEMBRE 2012
ORE 22:00

◆ DONALD THOMPSON ◆
musica fotonica (Fidenza)

vs.

◆ JOJO IN THE STARS ◆
punk rock heroes (Cremona)

LUOGOCOMUNE
Centro Sociale Culturale Arci
Via Speciano, 4 – Cremona
torneo riservato ai soci Arci 2012


Info: 

The MONSTER ZERO Newsletter December 2012


And now the end is near! 21.12 it is, mothaflippa showdown! But not after we have partied till death at the Monster Zero Mash at the PMK in Innsbruck, AT on 14 & 15 December. Let's go out with bang, shall we? Thanks for all the support over the years, and if those indians motherflippers were wrong, let's continue this joyride in 2013. Up da poppunx!

MONSTER ZERO'S CRAZY CHRISTMAS SALE!
Goomba has gone insane! Because he needs more room for upcoming releases, he has decided to cut the prices in half. From 5.12 til 20.12 you get 50% DISCOUNT ON EVERYTHING IN THE MONSTER ZERO ONLINE STORE! That means great records by Apers, Manges, It's Alive Records, Stardumb, Dumb and more for half the price!!! Get your Christmas gifts now, over at http://monsterzerorecords.bigcartel.com

THE MONSTER ZERO MASH 2012!
Here's what's gonna happen: Two days (14/15 December 2012), one city (Innsbruck, Austria), 11 bands (ZATOPEKS, APERS, DEECRACKS, MURDERBURGERS, PRICEDUIFKES, TOUGH, MALADROIT, PONCHES, BAT BITES, TEENAGE BUBBLEGUMS, SEX TOYS), hundred procent poppunk party pleasure (jawohl!), three letters (P.M.K.). You kids know what's up, and most importantly, you know what's going down...

MONSTER ZERO PUNK ROCK ZINE!
They've been stalking Goomba about it for months, but finally Koopa Troopa, Rosalina and Boo got their act together. At this years Monster Zero Mash, they will proudly present the first issue of Monster Zero Punk Rock Zine! Inspired by the legendary Stardumb zine, this nice piece of art features interviews, articles and other stuff. Goomba already saw some of the stuff, and it's fantastic. After the Mash, it will be available from our store ofcourse.

A MESSAGE FROM THE BAT BITES!
The Bat Bites are yound, promising adults, and would therefore like to talk to you personally...

“Hi everybody! We are ready for the mash and we hope you are too! Our setlist will contain a lot of new songs. But don't worry, we will play some old ones aswell. We've rented a van to bring people to Austria, and we have two seats left. If you want to go to the mash.. hit us up. It's cheaper than flying and you will be accompanied by some cool people, and a lot of bats. Take care and see you all in the PMK!”

A MASSAGE FROM DEECRACKS!
DeeCracks are sexy and can also speak for themselves:

“DeeCRACKS recently returned from there US tour. With there Euro tour right before they set a new record with 5 hospital stops in 2 and a half months of touring, though they still got home save and are currently booking tours for 2013. Next year will be a busy year for the band since they celebrate their 10th anniversary in summer. Worldwide touring can be expected as well as new releases and a huge anniversary party! stay tuned!”

Oh trust me, we will!

MANGES MIDWEST USA TOUR W/ THE QUEERS!
The striped punkrock veterans of the Manges will embark on yet another adventure. From the 28th of December till the 6th of January, Andrea, Mass, Manuel and Mayo will join the Queers for shows all over the midwest of the USAight! And if that wasn't enough, the Manges will also open up for Screeching Weasel on their 27th b-day shows in Chicago, 30/31.12! America, you got to enjoy Murderburgers, Maladroit, DeeCracks and 20 Belows this year! Ready for the Manges?

TEENAGE BUBBLEGUMS EURO TOUR 2012!
No USA with the Queers yet for the Bubblegums, but like fellow Italians the Manges, the girl-boy-boy three piece from Forli will finally hit the road. Kasper from Panther Booking is busy getting all the dates filled between 7 and 15 December, but could still use some help. So if you want Teenage Bubblegums to play your shittown, drop Kasper a line: pantherbooking@gmail.com.

GOOMBA'S NEWS TELEX YO!
Mingu Bubblegum is a slave of love – Mugwumps will releases a 20 song cassette on Campfire Tapes – This is no joke! - The new Sugus LPs will arrive soon – Sebby Zatopek likes Monster Zero – Ivo Backbreaker is in control – Mikey Bat Bite can spell 'control' – Manges will play naked on New Years Eve – The Ponches have horrible communication – Kevin Aper joins the Riccobellis again – Los DiMaggios call it quits – This makes Goomba sad – The Princess joins MZ financial department – Killer new releases in 2013 – Don't forget the 50% discount in the store!

Blink-182 - Boxing Day


Nuovo pezzo per i Blink 182.....giudicate voi....sanno fare di meglio, ma non è malaccio se ascoltato con la giusta disillusione.

Teenage Schizoids - Jesus Hates Me


Compare sul Tubo questo "video" di un pezzo dei Teenage Schizoids, band fantasma dei primi 00's composta dai tizi qui sotto......non servono presentazioni per almeno i 3/4 di loro.

SenzaBenza - Santa Claus is coming to town



I SenzaBenza hanno appena postato un nuovo pezzo nataliazio che pare essere un inedito. Buon Ascolto!

domenica 9 dicembre 2012

Lonewolff - Way Out Of Line - 7"

2012 - Surfin'Ki Records

Un 7" stampato in 150 copie con 2 tracce dallo stesso lato ed il vuoto dall'altro è sicuramente candidato a diventare una chicca da Vinyl Junkie. Il sound garage punk dei Milanesi Lonewolff evidenzia sfaccettature rock'n'rolleggianti nella traccia che da il nome a questo 7", Way Out Of Line: il brano coniuga bene semplicità e coinvolgimento risultando gradevole sin dal primo ascolto. Dress Up Me Now invece butta sul piatto ritmi schizofrenici e sincopati. Questo brano è un po' meno coinvolgente dell'altro ma meglio costruito. Nell'ascolto di questo dischetto riscontro che i Lonewolff tra le loro influenze vantino i primi Sonics e un pizzico di Ty Segall: i milanesi però eseguirebbero i loro pezzi ad una velocità quasi raddoppiata. Probabilmente sembrerà banale citare questi nomi ma non conosco abbastanza il genere da poter citare band nate il 3 Aprile 1978 e scioltasi nel Giugno dello stesso anno dopo aver pubblicato un 7" sotto la WE DON'T WANNA BE KNOWN RECORDS (questa affermazione mi costerà cara). E' la prima volta che sento i Lonewolff e spero proprio che non sia l'ultima. 

venerdì 7 dicembre 2012

Tim


Non ce la faccio....

WHO FUCKED JESUS!?


I due Super White Garlic Alice e Monkey tirano fuori dal cilindro un video DIY della loro nuova band....roba un pò zozza, ma totalmente occhei!
CTO....ovvero Check This Out!

giovedì 6 dicembre 2012

Teenage Bubblegums live in Milano City



Domenica 9 dicembre

@LoFi Milano
via dei Pietro e Giuseppe Pestagalli 27 Milano

Il concerto si terrà nella piccola, ma accogliente "sala bar".
Orario speciale: inizio concerti alle 21 PUNTUALI
Ingresso: 3€ + tessera ARCI
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Teenage Bubblegums
Playing fast love songs only!
Nuovo Album "Learn from yesterday, live for today, pray for tomorrow" fuori per Monster Zero Records.
In Euro Tour dal 7 Dicembre al 15 Dicembre.
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The Topper Harleys.
Punk rock, nonsense e amore per i b-movies dalla Brianza.
Presentano l'ep autoprodotto "You're The Top of The Tops, Topper" fresco di uscita.
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Teenage Gluesniffers
Bussero-Pavia-Meda Connection. 
Nuovo EP "Chinese Demography" uscito a settembre scaricabile direttamente da bandcamp e stampato su cassetta. 

martedì 4 dicembre 2012

MEAN JEANS - "I MISS OUTERSPACE"


Nuova canzone per i Mean Jeans che sono una delle poche band fighe in giro attualmente....ovviamente sto pezzo fa cagare...giusto per livellare le cose.

La canzone è presa dallo split con i Big Eyes e la trovate QUI.

lunedì 3 dicembre 2012

The Murderburgers - How to ruin your life

Monster Zero - 2012

Ho sempre avuto un blocco per i Murderburgers, un blocco dovuto ad un live show tristissimo a Milano.....uno di quei live show che ti fanno pentire amaramente di aver scelto il punkrock come musica prediletta....uno di quegli show che davvero ti fanno venir la voglia di bruciare il chiodo, la spilletta dei Ramones e le All-stars.
Per questo motivo....più che giustificabile...non ho mai cagato di striscio questa band scozzese. Si fa sempre in tempo a fare marcia indietro, per fortuna.
Il loro disco risalente allo scorso aprile è davvero un gran bel lavoro....nulla di sconvolgente, ma nell'infinita morsa vorticosa di clichè che solo il pop punk riesce a regalare diciamo che si riesce a distinguere con relativa classe. Non ci avrei scommesso nemmeno un pelo del mio pube aviotrasportato.
I 15 pezzi di questo lavoro scorrono via davvero, ma davvero, veloci e riescono a divertire grazie ad un mix di sonorità Teenage Bottlerockettose, un pò Green Dayiane, a tratti Blink 182eggianti (parliamo dei primissimi Blink) e addirittura un pò Sum 41eggianti ("Half Hour of Power" docet....pochi cazzi). Poco mi fotte se questo mix letale farà storcere il naso ai benpensanti della Bibbia o della Massoneria, queste sono influenze di tutto rispetto che difficilmente faranno breccia nei cuori dei vecchi punk che conoscono solo Riverdales e Weasel e che si facevano le seghe a 20 anni con le pagine di Bam Bam Bigelow quando ancora inneggiava agli Huntingtons come miglior band del Creato. Sappiamo tutti che al contrario sono la peggior merda che sia uscita fuori da uno studio di registrazione....e non di sicuro perchè sono Cristiani.
Vabbè insomma, i Murderburgers ci hanno saputo fare che vi piaccia o no...e  a me vi assicuro che non piace la storia di dover ritrattare anni di insulti verso questa onestissima band poppunk. Però debbo farlo.
Su tutti i pezzi spiccano una "Drifting Apart" con un testo che calza a pennello con me medesimo soldatino SNAFU e una "Learning to Hate you" posta in chiusura a decretare la fine di un dischetto davvero ben fatto. Sono piccole sorprese che in un mondo di piattume musicale fanno sorridere.

Un Nuovo VideoClip per Kurt Baker

domenica 2 dicembre 2012

The Rocky Horror Picture Show @ Cinema Mexico (MILANO)



Al concerto di Paul Collins il buon vecchio Kevin Aper mi chiede se il sottoscritto soldatino SNAFU presenzierà allo show dei Senzabenza dell'indomani:

SNAFU: "Oh no, I have to go the cinema Kevin"....Kevin mi guarda ridendo...
KEVIN: "To the cinema? Are you crazy?".
SNAFU: "Eh.....I think so"

....e qui il mio inglese mi abbandona totalmente perchè non saprei proprio come spiegare che il cinema in questione è in realtà il cinema Mexico di Milano dove il venerdì sera danno il Rocky Horror Picture Show!
Ne sentivo parlare da anni ormai...uno spettacolo interattivo a metà fra cinema e teatro dove fondamentalmente ti appoggi un giornale sulla testa mentre guardi il film.....si-bè-insomma a dirla così non è che fa tutta sta scena, ma in fondo è come me l'avevano sempre raccontata in trincea, ed in trincea non ho mai avuto modo di controllare la veridicità di tali informazioni...c'avevo da sparare.
Partiamo dal principio, ovvero da un viaggio di 2 ore Brianza-Milano per via di un incidente in Mi-Meda durante il quale io ed il mio plotone rivisitiamo l'epico invito a cena del Cavaliere Conte Diego Catellani tramutandolo in un finissimo "Puttane....TUTTE!", inveendo contro le macchine balorde che non sanno guidare....e non solo...ma si sa, siamo soldati.
Dopo un parcheggio fortunato e una piadina enorme mangiata in 5 minuti ci dirigiamo verso il Mexico che sembra il Plastic.....sia per il numero gradevole di manza, sia per l'eccentricità di certa gente che, in puro stile RHPS si presenta vestita con i più abominevoli stracci. Su tutti, mi duole ammetterlo, vince quello vestito da "Gesù californiano".
Prendiamo posizione fra le prime file e compriamo il kit dello spettacolo contenente un santino, del riso, dei coriandoli, una mascherina da chirurgo, un guanto in lattice, un fischietto, un giornale (allora era vero!!!!) e tanta allegria sparsa.
Tempo zero e le luci si abbassano...entra in scena un fustaccione vestito in tuta che spiega il concetto di "cinema interattivo" facendo dell'avanspettacolo e invitando sul palco 5 persone improbabili, fra cui Gesù, ed invitandole a formare con il loro corpo la scritta "R-O-C-K-Y". Il pubblico inizia da subito ad essere coinvolto ed istruito a rispondere gridando ogni volta che vengono pronunciati i nomi dei protagonisti....quindi a ogni "Brad Majors" si dovrebbe urlare "Asshole" e ad ogni "Janet Weiss" si dovrebbe dire "Weiss"....chiaramente il mio plotoncino si sente totalmente fuori luogo a partecipare al giochetto, ma quando un individuo di dubbia morale al posto che gridare "Weiss" urla "Puttana" allora capiamo la dinamica della cosa e ci facciamo tirare dentro ad un vortice di turpiloquio inaudito....la cosa inizia davvero a piacermi.
Il film inizia e da qui in poi vengo inghiottito in un abisso senza precedenti in cui il vero spirito trasgressivo (per i 70's...e forse non solo) del film mi inebria il corpo in maniera paradossale....il tutto viene coadiuvato da attori in grande spolvero e da un gruppo di transilvane che per tutta la durate dello show non fanno altro che correre fra gli spettatori in semi-guepiere urlando frasi che a volte sembrano senza senso, altre volte sembrano vari sinonimi e contrari della parola "Sex" ed altre volte ancora hanno più o meno questo suono "Cosa ne dici di un pompino?" (rigorosamente non rivolto agli spettatori).
Quando è il momento di lanciare il riso si scatena una bolgia...chiaramente la parola d'ordine è: colpisci chi ha i capelli ricci....e noi ci troviamo la nostra personale malcapitata. E poi arriva...quel momento tanto atteso...la scena del diluvio e del giornale sulla testa...me lo appoggio (il giornale) e mi sento totalmente realizzato...poi arriva un transilvano che, per la legge del contrappasso, mi ruba il mio pezzetto di carta e mi spruzza in faccia una mezza quintalata di acqua..."piove di traverso" mi dice....non posso che farmi una risata...ma se era UNA transilvana avrei gradito di più.
Il film prosegue in un continuo vortice di pazzia dovuto all'intimo di Janet Weiss ed anche un pò ai muscoli manzeschi di Brad e Frank-n-Furter....e parlo degli attori...quelli in carne e ossa. Le Transilvane continuano a correre per la stanza e a tirar su gente per ballare il Time Warp....mi alzo a sculettare, ma in un momento di lucidità mi accorgo delle mie azioni e mi butto a pesce sulle ginocchia di tutti i malcapitati della mia fila di poltrone, quasi come ad emulare uno stage diving d'annata.
Dopo 1 ora e mezza di film ho raggiunto il record di parolacce che si possono dire in una giornata, sono sudatissimo, pieno di riso, con il giaccone sporco di talco manco fossi parte di un'operazione narcotici (colpa dei guanti da chirurgo)...per di più mi faccio immortalare mentre bacio un amico - rigorosamente indossiamo entrambi le mascherine da dottore - e poi mi concedo 4 minuti da allupato di professione che fa apprezzamenti di ogni genere sulle transilvane....un amico mi guarda con sguardo compassionevole dopo che mi sente invitare una di loro a sedersi sulle mie ginocchia manco fossi un becero camionista austro-ungarico.....lo guardo e poi gli urlo in faccia "è il mio venerdì sera cazzo, lasciami vivere!".
In definitiva la situazione è davvero tosta....i ragazzi del cast (Diabolical Plan) sanno davvero tirarti dentro riuscendo a ricreare quell'atmosfera di totale pazzia sessualoide che nemmeno il miglior Oscar Wilde si sarebbe potuto immaginare. Fino a quel momento mi ritenevo un fan del RHPS....sapevo a memoria le canzoni....alcune le sapevo suonare....sono uno dei pochi che apprezza il sequel "Shock Treatment" e che pensa che la colonna sonora sia una delle cose più fighe del mondo....ma fin quando non si va al Mexico non si riuscirà mai a cogliere lo spirito del film......che fondamentalmente è "Give yourself over to absolute pleasure, swim the warm waters of sins of the flesh....Don't Dream it, be it"....insomma, un inno al piacere più zozzo che si possa pensare.

Anche le cose belle però finiscono....i ragazzi mi riportano a casa mentre ripeto - totalmente sobrio - queste parole in modo assillante "Qui è come Sodoma e Gomorra, chissà in quei camerini che fanno ora.....party hard tipo Rolling Stones....io gli mando il mio CV...altro che punkrock e cazzate varie...."....mi sono fatto prendere un pò troppo la mano. Il 21 dicembre, per festeggiare la fine del mondo, ci torno con 4-5 birre in corpo...e il riso me lo porto da casa. Ho trovato il mio nuovo passatempo preferito.

....Rose tint my world keeps me safe from my trouble and pain.....

Wimpy and The Medallions - Still Headed Nowhere Ep

2012 - Collector's Club Records

Una LineUp del genere non può lasciare indifferente nemmeno il più stronzo dei Punk Rocker. Alla voce Wimpy, che era già tornato alla carica da un po' di tempo ma non aveva ancora sfornato nulla di simile, Kurt Baker (The Leftovers) al basso, Geoff Useless (The Guts) alla chitarra, Kris "Fingers" Rodgers alle tastiere e Craig Sala alla batteria. I membri dei Medallions non hanno certo bisogno di presentazioni. A quanto pare Still Headed Nowhere è stato scritto e registrato in 48 ore. 4 brani dalla durata di 3 minuti e mezzo circa dove la voce di Wimpy incontra sonorità Garage Punk e ritmi ripetuti ossessivamente. L'Ep si apre con il pezzo più riuscito e rock'n'rolleggiante, ovvero la title track. Nutro un certo stupore nel costatare che la registrazione è pulita e ben fatta. 36 Weeks e Girls Gone Psycho sono invece vagamente più poppeggianti. In chiusura troviamo Draggin' The Line, brano bluseggiante nella strofa e coinvolgente come un coro da stadio nel ritornello: scelta coraggiosa ma ben riuscita. Non escludo che qualcuno possa lagnarsi del fatto che questo lavoro non ha nulla a che fare con il Wimpy a cui siamo abituati ma questo significa precludersi il godimento di un Ep valido. E poi con 4 brani non si può coprire un intero live set, quindi è lecito sperare in una concerto almeno in parte in chiave revival. Wimpy and The Medallions saranno in Italia dal 28 Febbraio al 5 Marzo. Nell'attesa potete ascoltare l'Ep qui.